Scopriamo la mitra, il copricapo che il Papa indossa per la messa

28 Aprile 2017 Parole e pensieri

tweet
Credit Osservatore Romano

Credit Osservatore Romano

Seguendo le celebrazioni presiedute da papa Francesco vi sarete accorti che, durante lo svolgimento, i cerimonieri che gli stanno al fianco gli mettono e gli tolgono più volte la mitra, cioè il copricapo di forma allungata che indossa al posto dello zucchetto. Perché lo fanno? Qual è il significato della mitra? Proviamo a scoprirlo insieme.

Cos’è la mitra?

La mitra (detta anche “mitria”) è un copricapo di forma allungata e bicuspidata (cioè, con due punte) usato dai vescovi, dai cardinali e dal papa durante le celebrazioni liturgiche.

Ha una funzione particolare?

La mitra è una delle insegne che vengono consegnate al vescovo il giorno della sua ordinazione episcopale. Le altre sono il Vangelo, l’anello e il bastone pastorale.

Qual è il suo significato?

Rappresenta lo splendore della santità cui il vescovo deve aspirare. Inoltre, da quando è stata abolita la tiara (o triregno) utilizzata dai papi, è il copricapo più solenne della Chiesa. 

Quando è stata utilizzata per la prima volta?

La mitra ha fatto la sua comparsa in Occidente intorno al X secolo e, nell’arco di due secoli, è diventata di uso comune da parte dei vescovi. In passato ha avuto forme diverse: a cono o come una cuffia arrotondata e schiacciata al centro in modo da formare due corni rigidi tenuti rigidi da cartone o cuoio. 

La mitra che vediamo oggi, invece, ha una forma a soffietto. È formata da due pezzi di stoffa rigida che terminano con una punta (cornua) e uniti parzialmente nella parte laterale. Che cosa rappresentano le due punte?

Simboleggiano l’Antico e il Nuovo Testamento.

Quando viene indossata?

Durante la messa la mitra viene indossata in 6 momenti:la processione d’ingresso, la proclamazione delle letture (tranne il Vangelo), l’omelia, l’amministrazione dei sacramento, la benedizione finale e la processione di congedo.

Perché ha due strisce posteriori?

I due nastri di tela posteriori si chiamano “infule” o “vitte” e sono l’evoluzione dei nastri che in passato servivano per allacciarla sotto il collo.

Anche la mitra segue i colori liturgici?

No, a differenza di quanto avviene coi paramenti. Ma ci sono tre tipi di mitra: quella “bianca” con nastri fregiati d’oro per il Papa (di bianco per i cardinali e di frange rosse per i vescovi); la mitra “aurifregiata”, in tessuto d’oro o seta bianca intessuta d’oro, doppiata in seta rossa; la mitra “preziosa”, in tessuto laminato d’oro o argento, ornata con ricami d’oro, seta e pietre preziose.

di Tiziana Lupi

TAG

,