La guerra invisibile

28 Settembre 2016 In Edicola

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40 CoverCari lettori, anche in tempi tanto difficili e pur vittime della paura di attacchi terroristici che colpiscono l’Europa, quando pensiamo alla pace pensiamo a qualcosa che ormai diamo per scontato. Siamo, insomma, abituati bene.

E le guerre che infestano il mondo ci sembrano lontane, perché ce le raccontano i telegiornali e non le viviamo in prima persona. Purtroppo però le guerre ci sono, sono tante, in ogni parte del mondo, più vicine di quanto pensiamo, e non riguardano solo soldati e guerriglieri, terroristi e politici.

Anzi: le prime vittime sono le persone comuni, i cosiddetti civili, che hanno la sola “colpa” di vivere in una terra contesa. Per questo noi “fortunati” dobbiamo dare ancora più valore alle parole e ai gesti che Francesco dedica alla pace, una necessità per tutti. Il Papa ad Assisi ha incontrato gli esponenti di tante religioni e ha compiuto gesti di pace, simbolici e condivisi con chi non è cattolico.

Perché la cosa ancor più triste è che spesso si dichiarano guerre in nome della religione! Il richiamo del Papa alla ricerca di una pace per tutti riguarda ciascuno di noi. Le guerre si vincono non con le armi, ma con il dialogo, la tolleranza e la comprensione. Francesco non si stanca mai di ripeterlo. Noi tutti dobbiamo essere pronti a seguire il suo esempio nella vita di tutti i giorni: se anche non siamo costretti ad infilarci nei rifugi per scampare ai bombardamenti, la guerra invisibile colpisce anche noi. E la prima arma che abbiamo a disposizione per cercare di raggiungere la pace è aiutare gli altri, specialmente se, rischiando la vita su un gommone, vengono a cercare la salvezza da noi.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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