La casa nascosta nel giardino

18 Aprile 2018 In Edicola

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17 CoverSembra strano, ma anche in Vaticano c’è un po’ di traffico. Sarà perché la strada è una sola e le automobili, seppur poche, fanno sempre un po’ di baccano. Per sfuggire al rumore che ci è familiare nelle nostre città basta fare qualche gradino, una breve salita di ghiaia, ed eccoci immersi nel silenzio e nella pace dei Giardini Vaticani. Qualche tempo fa mi venne data la possibilità di fare un giro in quella meraviglia. Senza guardie che mi seguivano, senza divieti particolari. Con una sola raccomandazione: «Tratti con rispetto questo posto unico al mondo». E in effetti i Giardini sono unici davvero. Da qualunque parte si gode della bellezza delle architetture, delle piante secolari, dei fiori e delle siepi, delle fontane. Senza dimenticare la strana sensazione di vedere la basilica di San Pietro “di spalle”. Durante la mia passeggiata senza meta, mi trovai per caso davanti a una casa sobria, elegante, quasi nascosta. Riconobbi con emozione il monastero dove vive Benedetto XVI. La mia prima tentazione fu di avvicinarmi il più possibile sperando, magari, di poterlo vedere mentre si godeva il tepore di una giornata magnifica. Ma il rispetto che mi era stato richiesto con tanta fiducia dalle guardie vaticane contemplava evidentemente anche la riservatezza di quell’abitante tanto speciale. Così diedi una breve occhiata alla casa, alle sedie di legno acanto alla porta principale dove presumibilmente il Papa emerito era solito sedersi, fotografai con la mente quell’angolo fiorito e ordinato e ricominciai la mia passeggiata. Non mi sono mai pentito di aver fatto così, nonostante abbia molto caro Benedetto XVI, che ha appena compiuto 91 anni e al quale mando, se siete d’accordo, gli auguri di tutti noi, giornalisti e lettori de “Il mio Papa”.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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