La breve vacanza di Benedetto XVI ai Castelli Romani

31 Luglio 2019 News

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Credit Osservatore Romano

Era l’estate del 2015 quando Benedetto XVI si recò a Castel Gandolfo, storica dimora estiva dei pontefici, per un periodo di vacanza. Vi era stato invitato da papa Francesco che, come sappiamo, non ama allontanarsi da casa per le ferie. Lui preferisce trascorrerle a Casa Santa Marta.

Quella fu l’ultima vacanza estiva di Ratzinger fuori dal Vaticano e dal monastero Mater Ecclesiae dove ha scelto di abitare dopo la rinuncia al pontificato. Da allora, infatti, il Papa emerito non si è più allontanato dalla sua residenza dove, sia in estate sia in inverno, trascorre le sue giornata tra la preghiera, la lettura, alcune visite e piccole passeggiate nei Giardini Vaticani.

Lo scorso 25 luglio però, forse per il valore affettivo che quel luogo riveste per lui, ha voluto recarsi nuovamente a Castel Gandolfo. Non dimentichiamo, infatti, che oltre ad avervi passato le vacanze negli anni passati, è lì che ha trascorso il periodo successivo alle dimissioni prima di tornare in Vaticano. Ed è sempre lì che ha incontrato ufficialmente per la prima volta il suo successore: quella delle due figure vestite di bianco inginocchiate nella piccola cappella del Palazzo Apostolico è una delle immagini che porteremo sempre nella nostra memoria.

Questa volta Benedetto XVI non è andato al Palazzo Apostolico, che si trova sulla piazza del paese, ma solo alle Ville Pontificie, un luogo protetto dagli sguardi della gente. Vi è arrivato a bordo di una Mercedes nera con i vetri oscurati e si è trattenuto circa un’ora e mezza: il tempo per un saluto al personale e per una passeggiata per i viali dei Giardini che ben conosce.

Per evitare che si affaticasse troppo, il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein ha portato con sé anche una sedia a rotelle. La gita del Papa Emerito ai Castelli Romani non si è però limitata a Castel Gandolfo. Lasciate le Ville Pontificie, la Mercedes si è diretta a Rocca di Papa. Qui Benedetto XVI si è fermato al santuario della Madonna del Tufo, luogo di culto nato nel Cinquecento come ringraziamento per un miracolo. Ratzinger lo aveva visitato in forma privata nell’agosto 2010 e prima di lui  vi erano stati i suoi predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II. Al Santuario della Madonna del Tufo Ratzinger si è fermato per una preghiera e per un saluto al parroco. Poi ha trascorso la serata nel Palazzo Vescovile di Frascati rispondendo all’invito dello stesso vescovo, mons. Raffaello Martinelli con il quale ha consumato una leggera cena.

Anche questa visita si è svolta, come le due precedenti, in forma privata, lontana dagli occhi dei curiosi (e sotto la discreta protezione delle guardie della Gendarmeria Vaticana e del personale del commissariato di polizia di Frascati). Alle 22.30 la Mercedes nera con a bordo il Papa Emerito è rientrata nella Città del Vaticano e lo ha riportato al Monastero Mater Ecclesiae. Una breve vacanza ricca di Fede per papa Ratzinger.

di Tiziana Lupi

MA PAPA RATZINGER HA SEMPRE AMATO LA MONTAGNA

Naturalmente Castel Gandolfo è stata più volte sede delle vacanze estive di Benedetto XVI, ma uno dei posti che papa Ratzinger ha amato di più è Bressanone (BZ). Nella cittadina dell’Alto Adige ha trascorso per una decina di volte le sue vacanze, ospite del Seminario Maggiore (nella foto sotto). Come sappiamo, Benedetto ama la montagna: oltre alle Dolomiti, la Valle d’Aosta è l’altra sua grande passione. Nella foto piccola qui sopra lo vediamo affiancato da mons. Gaenswein in una passeggiata nei dintorni di Les Combes, dove il Papa Emerito è stato nel 2005, 2006 e 2009.

 

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