In carrozza! Parte il treno per Castel Gandolfo

3 Ottobre 2015 Mondo di Francesco, News

tweet

TreninoVaticano2-MP38Ve lo avevamo promesso nello scorso numero di Il mio Papa. Dopo avervi mostrato in anteprima la Galleria dei ritratti dei Pontefici, il nuovo museo allestito nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, vi avremmo portato in viaggio sulla linea ferroviaria speciale che da sabato 12 settembre collega Città del Vaticano a Castel Gandolfo e ai Giardini delle Ville Pontificie. Bene, il momento di salire in carrozza è arrivato.

Ogni giorno Castel Gandolfo e Roma (distanti una trentina di chilometri) sono collegati da diversi treni frequentati soprattutto da pendolari.

Ora, però, chi vuole visitare quello che Giovanni Paolo II chiamava il “Vaticano 2”, ovvero la cittadina dei Castelli Romani che, fino a Benedetto XVI, è stata la residenza estiva dei pontefici, può arrivarci con un convoglio speciale, che parte dall’antica stazione ferroviaria della Città del Vaticano, anch’essa aperta al pubblico per la prima volta (ne abbiamo parlato nel numero 12 del 2014 e nello scorso 23, ndr). 

Al momento il treno (frutto di una collaborazione tra le Ferrovie dello Stato e i Musei Vaticani) fa un solo viaggio alla settimana, al sabato. Accoglie fino a 300 viaggiatori, che possono utilizzarlo acquistando uno di due possibili “pacchetti” turistici (vi spieghiamo tutto nel box nella pagina di fianco; i dettagli sono disponibili sul sito www.museivaticani.va).

È possibile, però, che l’afflusso dei pellegrini che arriveranno con il Giubileo ormai alle porte possa far aumentare il numero delle corse. 

Sappiate subito, però, che il treno su cui viaggerete non è quello a vapore che vedete nelle foto di queste pagine. Questo, con sedili in legno e tendine di broccato, è il treno a vapore della flotta della Fondazione FS Italiane, a cui è stato agganciato il vagone che il 4 ottobre 1962 trasportò san Giovanni XXIII nel suo storico viaggio a Loreto e Assisi. È stato utilizzato solo per il viaggio inaugurale della nuova “linea”. 

Viaggiare su un treno così è molto affascinante, ma certamente non comodo. La quantità di fumo emessa dalla locomotiva e respirata dai viaggiatori, infatti, offre una chiara spiegazione del perché, una volta, viaggiassero pochi treni… In più, il viaggio è durato quasi il doppio del tempo previsto per le corse normali (l’intera tratta è coperta in poco più di un’ora).

Ma la sensazione che proverete sul treno “moderno” sarà la stessa: quella di avere ricevuto un regalo da papa Francesco che, dopo le Ville Pontificie, ha voluto aprire al pubblico anche il Palazzo apostolico e ha approvato il progetto del nuovo collegamento ferroviario. 

Lungo il percorso, il treno attraversa senza fermarsi diverse stazioni (Trastevere, Tuscolana, Casilina…), e presenta ai vostri occhi un variegato paesaggio che mette insieme la bella campagna con il triste degrado di una certa periferia della capitale.

A rinfrancarvi, una volta arrivati a destinazione, penseranno i giardini delle Ville Pontificie con le meraviglie dell’arte topiaria (quella con cui si dà una forma geometrica alle piante), gli alberi secolari e il viale delle rose; i resti della civiltà romana (le Ville sorgono sulla vecchia residenza estiva dell’imperatore Domiziano) come il teatro e il criptoportico; la fattoria con i suoi 25 ettari che forniscono i prodotti agricoli e caseari che, ogni giorno, arrivano sulla tavola di papa Francesco; e, appunto, la nuova Galleria dei ritratti dei Pontefici nel Palazzo apostolico, un vero compendio della storia della Chiesa cattolica e del Papato degli ultimi cinquecento anni.

di Tiziana Lupi

TAG

, ,

VEDI ANCHE