In beneficenza i 900mila euro della supercar donata al Papa

19 Settembre 2019 News

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Credit Osservatore Romano

Alla fine andrà a Vladislav Novak, un infermiere che lavora in una clinica di cure cinesi a Pardubice, una piccola città della Repubblica Ceca. Aveva “investito” dieci euro per realizzare un sogno e la Lamborghini Huracàn donata a Francesco dalla casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese e autografata dal Pontefice nel novembre 2017, ora è sua.

Dal canto suo il Papa, grazie alla raccolta fondi organizzata dal sito Internet americano della Fondazione Omaze che ha organizzato questa specie di superlotteria benefica, ha potuto dare un contributo sostanzioso per realizzare varie iniziative benefiche. E venerdì scorso c’era anche lui, Vladislav, in Vaticano, in una breve cerimonia privata durante la quale il presidente della Lamborghini, Stefano Domenicali, e i responsabili della Fondazione hanno consegnato a Francesco un assegno simbolico di circa 900mila euro.

Un terzo di questa cifra era già stato versato alla Comunità Papa Giovanni XXIII che si occupa  delle donne vittime della tratta e della prostituzione; 200mila euro erano andati ad “Aiuto alla Chiesa che Soffre” per le ricostruzioni in Iraq. Per finire, due associazioni beneficiarie erano state indicate dalla stessa Lamborghini: Amici Centrafrica Onlus e Gicam (80mila euro per ognuna).

L’ultima parte del ricavato, circa 200 euro, per volere di Francesco sarà destinata alla ricostruzione del Seminario e di una scuola dell’infanzia di Haiti, andati distrutti nel terremoto del 2010.

La storia di questa Lamborghini Huracan tutta speciale è lunga. Dopo essere stata donata al Papa dallo stesso costruttore, era stata messa in asta da Sotheby’s lo scorso anno e battuta per 715mila euro,  ma l’acquirente non aveva finalizzato l’operazione. Per questo il Vaticano  e Lamborghini avevano deciso  di rivolgersi al sito di aste e lotterie di beneficenza online Omaze che ha venduto in tutto il mondo biglietti da dieci euro l’uno: più denaro veniva donato (con un massimo di 5mila euro), maggiore era la possibilità di portarsi a casa la fuoriserie. La Fondazione, man mano che si moltiplicavano le donazioni, ha messo le offerte a disposizione del Vaticano.

Infine, ha effettuato l’estrazione del numero vincitore. Quello di Vladimir Novak che, ora ha qualche… difficoltà. «Ci saranno delle tasse di proprietà che forse non sarò in grado di pagare, l’auto perderà il suo valore se comincio a guidarla e soprattutto non ci sta nel mio garage» ha raccontato. Insomma la fuoriserie potrebbe cambiare presto padrone: sembra che alcuni collezionisti siano già in contatto con l’infermiere!

di Franco Oppedisano

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