Il Santo Padre annuncia cinque nuovi santi. Ecco chi sono

3 Luglio 2019 News

tweet

Credi Osservatore Romano

Apriamo il calendario: presto dovremo inserire cinque nuovi santi. L’annuncio ufficiale è giunto nella mattinata di lunedì, al termine del Concistoro ordinario pubblico tenuto da papa Francesco nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.

I cinque nuovi santi sono la romana Giuseppina Vannini, la francese Marguerite Bays, l’indiana Mariam Thresia Chiramel Mankidyan, la brasiliana Dulce Lopes Pontes e l’inglese John Henry Newman. Il Papa ha decretato che siano “iscritti all’Albo dei Santi” domenica 13 ottobre 2019, cioè in questa data sarà fatta la grande cerimonia di proclamazione.

Questo concistoro ci ricorda come nella Chiesa di Francesco coesistano in armonia momenti e gesti di modernizzazione e un grande rispetto per “riti” antichi, le cui forme tradizionali, radicate nel tempo, danno loro un’eccezionale forza evocativa e, diciamo così, una autorevolezza proprio d’altri tempi.

I momenti del concistoro, infatti, sono praticamente scolpiti nella pietra.

Intanto è un concistoro ordinario pubblico, ovvero è la riunione a cui partecipano i cardinali di Curia, che vivono e lavorano accanto al Pontefice, e nella quale il Papa coinvolge i suoi primi “aiutanti”, i cardinali, in qualche decisione importante ma “nella norma” o in qualche atto solenne; a un concistoro straordinario, invece, dovrebbero partecipare tutti i cardinali, anche quelli che vivono dall’altra parte del mondo. È “pubblico”: vi sono ammessi cioè anche altri ecclesiastici e laici.

Papa Francesco, dunque, è giunto nella grande sala poco prima delle 10 e ha preso posto alla Cattedra, cioè il “trono” del pontefice.

È iniziata quindi la celebrazione della “ora terza”, cioè l’insieme di preghiere, salmi e letture proposto dalla Liturgia delle Ore in questo momento della giornata (è il modo in cui il cattolico partecipa alla preghiera e alla lode che Gesù rivolge incessantemente al Padre).

Ha preso poi la parola il cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, per la perorazione delle cause di canonizzazione. In pratica il cardinale ha spiegato in dettaglio i motivi per cui la Congregazione ha pensato di proporre al Papa la canonizzazione dei cinque beati. È l’ultima fase di un lavoro di “studio” che può essere anche molto lungo, perché il processo di “passaggio” da beato a santo comincia quando si ha notizia di un ulteriore miracolo… Tra questi nuovi santi, per esempio, la beatificazione più vecchia è quella della Vannini, avvenuta nel 1994.

A questo punto papa Francesco ha fatto ciò per cui ha convocato il concistoro: ha chiesto ai presenti se qualcuno avesse un parere da esprimere. È la Perpensio Votorum de Propositis Canonizationibus, cioè il “giudizio” sulle canonizzazioni proposte, e viene fatta in latino. Il Papa ha posto la domanda di rito: «Dal momento che qui viene trattata una questione di massima importanza, se qualcuno tra voi ritiene opportuno aggiungere qualcosa prima che venga deciso il giorno in cui questi Beati verranno iscritti all’albo dei Santi, può rendere noto ora quel che sente con fiducia». La decisione spetta al pontefice, ma lui si riserva, per così dire, un’ultima occasione di riflessione… Atteso qualche secondo, Francesco ha sostanzialmente concluso il processo di canonizzazione fissando la data del “rito” ufficiale.

Dopo aver guidato un’ultima preghiera e avere impartito la benedizione, Francesco ha chiuso il concistoro, mentre un protonotario apostolico (un prelato che fa da notaio) ha raccolto il materiale necessario a fissare quanto detto in un documento ufficiale, che rimarrà a perpetua memoria di questo concistoro e di questa mattinata.

di Enrico Casarini

ECCO CHI SONO I CINQUE NUOVI SANTI SCELTI DA PAPA FRANCESCO

Giuseppina Vannini (1859-1911) Romana, nata Giuditta, è cofondatrice con padre Luigi Tezza delle Figlie di San Camillo. Orfana, viene educata dalle Figlie delle Carità presso le quali a Siena entra nel noviziato, ma non è giudicata idonea, anche per problemi di salute. A 32 anni conosce padre Tezza che ha l’ispirazione di incaricarla di rifondare le Terziarie camilliane, la cui peculiarità è l’assistenza ai malati. Giuseppina mostra la tempra della fondatrice, sicura di sé, donna di preghiera e di sacrificio.

Perché è diventata santa La prima comunità si forma del 1892, ma il decreto di nascita della congregazione tarda fino al 1909, poco prima che suor Giuseppina si ammali di cuore. Lascia un Istituto con 16 case in Europa e America e 156 religiose professe. Papa Giovanni Paolo II la proclama beata il 16 ottobre 1994; viene ricordata il 23 febbraio, giorno della sua morte terrena. Ha speso la vita al servizio di malati e sofferenti e la riconoscenza che premia i fondatori e le fondatrici e i due miracoli attribuiti alla sua intercessione sono i motivi della sua ≠santità.

Margherita Bays (1815-1879) Nasce in Svizzera nel cantone tedesco di Friburgo e si dedica, nubile, alla vita familiare e parrocchiale, insegnando catechismo e assistendo i moribondi. Nel 1853 si ammala di tumore intestinale e chiede alla Madonna di guarirla sostituendola con una sofferenza che la faccia partecipe della Passione di Cristo. Guarisce nel giorno in cui Pio IX proclama il dogma dell’Immacolata, l’8 dicembre 1854, e da allora porta le Stimmate, riconosciute dalla Chiesa e dai medici. Nel 1860 diventa terziaria francescana e muore nel 1879, il 27 giugno, giorno in cui la ricorda il calendario liturgico.

Perché è diventata santa Per la sua beatificazione (da parte di Giovanni Paolo II, il 29 ottobre 1995) è stata considerata  la miracolosa sopravvivenza nel 1940 a un incidente alpinistico, di uno studente 19enne, Marcel Ménétrey, divenuto poi sacerdote. Il 15 gennaio 2019 papa Francesco ha poi autorizzato la promulgazione del decreto con cui si riconosce miracolosa anche la vicenda di una bambina di due anni, Virginia, rimasta illesa dopo essere finita sotto le ruote di un trattore.

John Henry Newman (1801-1890) La vita di questo filosofo e teologo londinese, già sacerdote anglicano, è caratterizzata dalla sua conversione al cattolicesimo. Attratto dai sacramenti e dalle tradizioni cattoliche, cambia la sua concezione teologica. A 44 anni si confessa ed è ribattezzato, studia teologia cattolica e nel 1847 è ordinato prete. Partecipa al Concilio Vaticano I e nel 1879 Leone XIII lo crea cardinale (senza consacrarlo vescovo). Sostenitore di un umanesimo religioso basato sul valore della coscienza come motore di ogni azione, Newman lascia decine di libri di filosofia, pedagogia, politica e romanzi.

Perché è diventato santo Benedetto XVI lo beatifica nel 2010, dopo che gli è attribuita la guarigione di un diacono statunitense da una malattia del midollo spinale. Il secondo miracolo riguarda un 16enne americano, guarito dalle gravi ferite di un incidente stradale dopo aver invocato Newman (ricorrenza: 9 ottobre).

Mariam Thresia Chiramel Mankidyan (1876-1926) Indiana della regione del Kerala, religiosa e fondatrice delle Suore della Sacra Famiglia di Thrissur, si dedica ai poveri, ai malati e ai bisognosi, accompagnata da esperienze mistiche come le Stimmate. Dal 1914 guida la congregazione per la quale ottiene il riconoscimento come nuovo istituto religioso: la sua missione riguarda la preghiera, la meditazione, l’assistenza ai malati, l’educazione cristiana.

Perché è diventata santa La sua congregazione è presente nel Kerala, nell’India del Nord, in Ghana, in Germania e in Italia. A Mariam Theresa i fedeli hanno attribuito vari miracoli e quando viene riconosciuta miracolosa la guarigione straordinaria (in due momenti distinti) di Mathew Pellissery, che aveva piedi torti congeniti, è pronta per la beatificazione che avviene con Giovanni Paolo II nel 2000. L’intercessione per un secondo miracolo è riconosciuta dalla Chiesa il 12 febbraio 2019 (viene ricordata il 9 aprile).

Irma Dulce Lopes Pontes (1914-1992) Irmã Dulce vuol dire “suor Dolce” e il nome anagrafico è Maria Rita Lopes de Sousa Brito, brasiliana di Salvador Bahia, missionaria dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio, che ha impegnato la vita nell’assistenza a poveri e malati. Detta l’Angelo della favela di Alagados, apre un ambulatorio e fonda il primo movimento operaio cattolico di Bahia; otterrà anche i diplomi di farmacista e infermiera. Fonda il convento Santo Antonio e ne trasforma in ambulatorio il pollaio (diventerà il maggiore ospedale di Bahia). Nel 1983 inaugura il nuovo ospedale S. Antonio con 400 posti letto.

Perché è diventata santa Nel 1988 è candidata al Nobel per la pace. È beatificata da Benedetto XVI nel 2011, per un miracolo del 2001, quando Claudia Cristiane Santos sopravvive a un’emorragia incontrollabile dopo un parto. Il secondo miracolo attribuito alla sua intercessione riguarda una persona cieca che ha recuperato la vista (la sua ricorrenza è il 13 agosto).

di Enzo Caffarelli

TAG

, ,

VEDI ANCHE