Il Rosario è la preghiera che fa bene all’anima

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Francesco prega con il suo Rosario. Credits: Getty Images

Francesco prega con il suo Rosario. Credits: Getty Images

Nella prefazione al piccolo libro Il Rosario. Preghiera del cuore (pubblicato da Shalom; costa 5 euro) di padre Yoannis Lahzi Gaid, che lavora nella segreteria di papa Francesco, c’è scritto: “Il Rosario è la preghiera che accompagna sempre la mia vita; è anche la preghiera dei semplici e dei Santi… È la preghiera del mio cuore”. Parole di devozione semplice e profonda del Santo Padre, che dimostrano quanto abbia a cuore un’implorazione fondamentale per i fedeli.

In un’altra occasione il concetto era stato ben espresso all’Angelus di domenica 17 novembre 2013, quando il Papa consigliò (e, poi, fece distribuire) ai pellegrini in piazza San Pietro una medicina spirituale: la Misericordina. Ricordava nella confezione quella di un farmaco e al suo interno c’erano il “bugiardino” (il foglietto con le istruzioni) e, appunto, un rosario, quei “50 grani per il cuore” che fanno «bene al cuore, all’anima, a tutta la vita». E che Francesco ama regalare alle persone che incontra. 

In queste giornate estive dedicate da Francesco al lavoro e alla meditazione, la recita del rosario sarà sicuramente per lui un “impegno” al quale dedicarsi con ancora maggior devozione. 

Ma cos’è il rosario? Ha qualcosa ha a che fare con la Beata Vergine del Rosario che festeggiamo il 7 ottobre? La Madonna del Rosario è una delle raffigurazioni nelle quali è venerata Maria, in questo caso rappresentata vestita di azzurro e con una corona del rosario in mano, come apparve a san Domenico, indicandogli nel rosario un’arma pacifica contro gli eretici Albigesi. Per volontà di Pio V, si celebra il 7 ottobre in ricordo della battaglia di Lepanto, che si svolse in quel giorno del 1571 e nella quale la flotta della Lega Santa (Spagna, Venezia e Stato della Chiesa) sconfisse quella turca.

Nata per questo motivo come festa della Madonna della Vittoria, fu trasformata da Gregorio XIII in Madonna del Rosario poiché si attribuì il merito della vittoria alla recita del Rosario fatta prima della battaglia. 

Attenzione alle parole. Il Rosario (dal latino rosarium, cioè rosaio, una ghirlanda di rose offerta alla Madonna) con la “r” maiuscola è la preghiera tipica della tradizione cristiana, che si recita usando la corona detta rosario, con la “r” minuscola. 

Il Rosario, nato in epoca medievale e promosso, in seguito, dai domenicani, deve la  rapida diffusione alla facilità con cui si poteva pregare. Fu anche chiamato il Vangelo dei poveri, perché permetteva agli analfabeti di meditare sui misteri cristiani senza bisogno di leggere. A dare impulso alla diffusione sono state le apparizioni a Lourdes del 1858, nelle quali la Madonna aveva sul braccio destro un rosario con grani bianchi uniti da una catenella d’oro. I grani servono a tenere il conto delle preghiere che si recitano. Il rosario classico è formato da una croce a cui seguono due grani grossi, separati da tre piccoli. Poi, inizia la corona vera e propria formata da 50 grani piccoli, divisi in cinque decine separate  da un grano grosso.

Su ogni decina di grani si medita un mistero, cioè un momento significativo della vita di Gesù. I misteri del Rosario sono venti: cinque gaudiosi (Annunciazione, visita della Vergine Maria a Santa Elisabetta, nascita di Gesù, presentazione di Gesù nel tempio, ritrovamento di Gesù nel tempio); cinque luminosi (battesimo di Gesù nel Giordano, nozze di Cana, annuncio del regno di Dio, Trasfigurazione, istituzione dell’Eucaristia. Questi misteri sono stati introdotti da Giovanni Paolo II nel 2002); cinque dolorosi (agonia di Gesù nell’orto degli ulivi, flagellazione, l’incoronazione di spine, Gesù è caricato sulla Croce, crocifissione e morte di Gesù); cinque gloriosi (risurrezione di Gesù, Ascensione di Gesù al Cielo, discesa dello Spirito Santo, Assunzione di Maria, incoronazione di Maria). Ogni “giro” di corona permette di pregare su cinque misteri. Un Rosario intero prevede, dunque, la recita di quattro corone. Di solito se ne recita una al giorno e, in base al giorno della settimana, si medita su uno dei quattro gruppi di misteri: gaudiosi il lunedì e sabato; dolorosi il martedì e venerdì; gloriosi il mercoledì e domenica; luminosi il giovedì.

I rosari della devozione di Francesco vi aspettano in edicola.
Una grande iniziativa è in arrivo per tutti gli affezionati lettori di Il mio Papa. Dal 5 agosto troverete in edicola una splendida collezione comprendente 50 rosari e fascicoli di 32 pagine dedicati alle tappe del cammino di papa Francesco nel suo percorso di fede.  Con il primo numero (a 3,99 euro, oltre al costo del giornale) c’è il rosario del Buon Cristiano con la Croce di papa Francesco. La seconda uscita (19 agosto) include la Corona Francescana, mentre con la terza (26 agosto) c’è il rosario della Madonna che scioglie i nodi. I rosari potranno essere acquistati insieme a Il mio Papa, Sorrisi e Canzoni o Confidenze. Con questa particolare iniziativa, Hachette e Mondadori devolvono parte del ricavato di questa imperdibile collezione all’Elemosineria Apostolica che opera a favore dei più bisognosi.

di Tiziana Lupi

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