Il ritiro del Papa ad Ariccia per gli esercizi spirituali

13 marzo 2019 News

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Credit Osservatore Romano

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Poco più di 30 km separano la Città del Vaticano dalla Casa Divin Maestro di Ariccia (Roma) che si trova su una morbida collina con vista sul lago Albano (a un’ora di distanza da Castel Gandolfo che è sullo stesso lago per intenderci). Un luogo che brilla per la quiete, dove papa Francesco, per la sesta volta da quando è salito al soglio di Pietro, si è ritirato con la Curia romana per gli Esercizi Spirituali. 

Alle 16, puntuale come sempre, e con la sua immancabile borsa nera in mano, Francesco si è accomodato su uno dei sedili della prima fila e dopo circa tre quarti d’ora di viaggio è giunto ad Ariccia. All’arrivo ha avuto giusto il tempo per i saluti di accoglienza (come avete visto nella bella foto di copertina che riproponiamo qui a lato) e prendere posto nella sua camera dallo stile sobrio ed essenziale perché alle 18 il Papa è entrato nel vivo degli Esercizi Spirituali.

Gli incontri di quest’anno prevedono la presenza di 66 persone. Sono imperniati sul tema “‘La città degli ardenti desideri’. Per sguardi e gesti pasquali nella vita del mondo” e le meditazioni, su richiesta di papa Francesco, sono affidate a padre Bernardo Francesco Maria Gianni, abate dell’abbazia di San Miniato al Monte di Firenze (la nostra intervista è stata pubblicata sullo scorso n. 11 di Il mio Papa).

Come è facilmente intuibile, per tutto il periodo di permanenza di papa Francesco ad Ariccia sia le udienze che gli incontri privati sono sospesi e ciò permette al Santo Padre di prendere un po’ di fiato nella sua agenda che dall’inizio dell’anno si è già dimostrata fitta di impegni. Una sorta di silenzio esteriore per favorire quello dell’anima durante gli Esercizi, come raccomanda sant’Ignazio di Loyola (1491-1556), il fondatore della Compagnia di Gesù (di cui fa parte ance papa Francesco) nel suo testo Esercizi Spirituali in cui indica anche il metodo per coltivare la propria spiritualità. Nell’introduzione al testo sant’Ignazio spiega che gli Esercizi offrono il modo di esaminare la coscienza, di meditare, di contemplare oltre che di pregare vocalmente e mentalmente. 

Da lunedì 11 a giovedì 14 marzo, le giornate del Santo Padre alla Casa Divin Maestro sono scandite da un rigido programma che potete leggere nella pagina precedente. L’unica variazione riguarda venerdì 15 marzo dove è prevista solo la meditazione finale nel mattino prima del rientro, sempre in pullman, in Vaticano. 

LA GIORNATA TIPO DEL PAPA AD ARICCIA

Durante la sua permanenza ad Ariccia la giornata di Francesco seguirà questa “tabella”:

Ore 7.30 Concelebrazione eucaristica.

Ore 8.30 Colazione.

Ore 10.00 Prima meditazione.

Ore 12,30 Pranzo.

Ore 16.30 Seconda meditazione.

Ore 18.00 Adorazione eucaristica e vespri.

Ore 19.30 Cena.

di Antonio de Felice

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