Il pranzo di papa Francesco con 1.500 bisognosi

21 novembre 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Non capita tutti i giorni di poter pranzare seduti accanto a papa Francesco. Ecco per quale motivo circa 1.500 poveri che domenica hanno riempito l’Aula Paolo VI in Vaticano per pranzare insieme a lui ricorderanno per sempre questa giornata. L’iniziativa è stata voluta dal Pontefice in occasione della 2ª Giornata Mondiale del Povero e ha permesso a tantissime persone tra senzatetto, rifugiati, migranti e famiglie bisognose di trascorrere una domenica con pranzo in Vaticano. 

Qualche ora prima, intorno alle 10, il Santo Padre aveva celebrato la messa mattutina nella basilica di San Pietro, ricordando che «il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi». Dopo aver recitato l’Angelus in una piazza San Pietro gremita per questo evento mondiale, papa Bergoglio intorno alle 12.20 si è trasferito nell’Aula Paolo VI. 

Questa grande sala dove si svolgono le udienze nella stagione invernale o in circostanze particolari, domenica è stata allestita per l’occasione con decine di tavoli apparecchiati con tovaglie bianche. E mentre 70 volontari aiutavano gli ospiti a prendere posto, in sottofondo c’era l’accompagnamento musicale dei giovani della Banda del Santuario di Pompei. 

Ad accogliere papa Francesco è stato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, tra i promotori dell’iniziativa.«Buongiorno! Adesso tutti insieme faremo il pranzo, ringraziamo coloro che ce l’hanno portato e coloro che ce lo serviranno. Ringraziamo tutti e preghiamo Dio perché ci benedica. E buon pranzo!» ha detto rivolgendosi ai presenti il Papa prima di prendere posto accanto a un gruppo di commensali accompagnati dalle associazioni e dai gruppi parrocchiali. Francesco si è gustato il ricco pranzo offerto da una nota catena di alberghi: il menù era composto da lasagne, bocconcini di pollo con contorno di purè di patate e per dolce un tiramisù. 

Tra una portata e l’altra, il Santo Padre si è assicurato che gli ospiti fossero a proprio agio, chiedendo se il cibo servito fosse di loro gradimento. Tra le tante persone che hanno affollato l’Aula Paolo VI c’era anche Roberto, ex muratore napoletano, che era seduto nel tavolo accanto a quello del Papa. Roberto aveva perso il lavoro e la casa, ma grazie all’aiuto della Comunità di Sant’Egidio ha ritrovato la fede e la dignità. «Non avrei mai immaginato che un giorno avrei pranzato insieme al Papa: l’ho sempre visto solo in televisione, ancora non ci credo» ci racconta commosso. E aggiunge: «L’ho visto in grande forma, sorrideva molto e voleva sapere se il cibo ci piaceva. Ci ha fatto un sacco di domande e ha ascoltato con grande attenzione le nostre storie». 

Tra queste, c’era anche quella di Josef, senzatetto polacco che ha saputo di questo pranzo grazie a monsignor Konrad Krajewski, l’elemosiniere del Papa. «Io vivo sotto il colonnato di San Pietro e quando ho saputo che Francesco ci aveva invitati a pranzare con lui mi sono commosso: non ci volevo credere». Anche se era alle prese con una fastidiosa malattia agli occhi, Josef non è voluto mancare al pranzo con il Papa: «Non mi sento molto bene, ma oggi ho voluto esserci a tutti i costi e ho chiesto ai volontari di aiutarmi a vestirmi bene». 

Al termine del pranzo uno storico pastificio ha donato ai presenti e alle associazioni oltre 1.500 sacchetti con un kg di pasta e altre scatole di cibo. Il Pontefice, dopo essersi fermato a chiacchierare con qualche senzatetto di sua conoscenza, ha salutato tutti dicendo: «Ringrazio tanto tutti voi per la compagnia. Adesso mi dicono che incomincia la vera festa e il Papa deve andarsene via, perché la festa sia buona!». Prima di lasciare l’Aula Paolo VI e fare ritorno, intorno alle 13.45, a Casa Santa Marta, Francesco ha salutato tutti, a partire dai bambini e si è prestato a fare una foto con i cuochi e il personale che ha preso servizio nel corso della giornata. 

Mentre in Vaticano andava in scena la grande festa con papa Francesco, c’erano tanti altri pranzi con i poveri che si sono svolti contemporaneamente nelle mense di molte parrocchie, università, realtà assistenziali e associazioni di volontariato che hanno aderito all’iniziativa. Iniziative simili si sono tenute anche in alcuni collegi e scuole di Roma, dell’Italia e del mondo, ognuno secondo le proprie possibilità, in cui i meno fortunati hanno avuto l’opportunità di gustarsi un pranzo in compagnia. Un modo, come ha anche avuto modo di dire il Santo Padre durante l’Angelus, «per esprimere la vicinanza della comunità cristiana a quanti vivono in condizione di povertà».

di Francesco Morrone

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