Il Papa riceve in udienza le Cooperative

10 Marzo 2019 News

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Credit Osservatore Romano

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Sabato 16 marzo il Papa ha incontrato un bel gruppo di rappresentanti della Confederazione delle Cooperative. E ha avuto buone parole per il loro modo di agire. Perché, ha detto il Papa: «anche oggi la Chiesa ha bisogno di uomini e donne che trasformino in beni concreti ciò che i pastori predicano». In parole povere: «Gli uomini del nostro tempo siano imprenditori di carità».

Il Papa apprezza il lavoro delle cooperative, perché corregge le tendenze proprie dello statalismo e «frena le tentazioni dell’egoismo proprie del liberalismo». Insomma al Papa piacciono le cooperative perché «hanno come scopo la soddisfazione dei bisogni sociali». Una realtà in crescita, dice il Pontefice, che riesce a coniugare la logica dell’impresa con quella della solidarietà. Ma Francesco mette in guardia: «Viviamo in un mondo che è preso dalla frenesia di possedere. L’egoismo è sempre forte. Il lavoro che portate avanti è quello di opporre il benessere di tutti agli interessi di pochi». E dice: «È necessario far acquisire abilità professionali e garantire una formazione permanente a chi vive margini della società». 

Poi torna su un argomento a lui caro: le donne. «Sono soprattutto le donne che, nel mondo globale, portano il peso della povertà materiale, dell’esclusione sociale e dell’emarginazione culturale. Bisogna assumere il pensiero della donna come punto di vista privilegiato per imparare a rendere la cooperazione non solo strategica ma anche umana». Le donne sono più concrete, dice il Papa: «La donna vede meglio che cos’è l’amore per il volto di ognuno». 

di Marcello Borghi

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