Il Papa lancia il “Patto Educativo” per il mondo

19 Settembre 2019 News

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quattro anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune, papa Francesco torna sulla necessità di dialogare sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta alla luce delle sfide poste da un mondo in continua trasformazione. Lo fa con in videomessaggio nel quale lancia il Patto Educativo, un evento mondiale sul tema “Ricostruire il patto educativo globale”. Si svolgerà il 14 maggio 2020 in Vaticano nell’Aula Paolo VI e il Santo Padre ha invitato chi, a vario titolo, si occupa di educazione e ricerca, oltre alle personalità pubbliche che ricoprono posti di responsabilità a livello mondiale e che hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni. È lui stesso a spiegare l’obiettivo dell’evento. Vediamo alcuni passaggi.

L’unione fa la forza

«Ravvivare l’impegno per e con le giovani generazioni, rinnovando la passione per un’educazione più aperta e inclusiva, capace di ascolto paziente, dialogo costruttivo e mutua comprensione».

Perché mai come oggi è necessario lavorare per una nuova solidarietà universale e una società più accogliente: «C’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna» dice.

Un “villaggio” per l’educazione

«In un mondo, come il nostro, in continua trasformazione (per descrivere la rapidità con cui tutto si consuma, Bergoglio usa il termine “rapidàcion”, traducibile con la parola “velocizzazione”), c’è bisogno di costruire un “villaggio dell’educazione”: «Un proverbio africano dice che “per educare un bambino serve un intero villaggio”. Ma dobbiamo costruirlo, questo villaggio, come condizione per educare».

No alle discriminazioni

«Il terreno va anzitutto bonificato dalle discriminazioni con l’immissione di fraternità, come ho sostenuto nel Documento che ho sottoscritto con il Grande Imam di Al-Azhar ad Abu Dhabi il 4 febbraio scorso» osserva il Pontefice, sottolineando l’importanza di creare anche una convergenza delle componenti della società. E poi serve: «Un’alleanza tra gli abitanti della Terra e la “casa comune”, alla quale dobbiamo tutti cura e rispetto. Un’alleanza generatrice di pace, giustizia e accoglienza tra tutti i popoli della famiglia umana nonché di dialogo tra le religioni».

Le tappe del cammino

Si tratta, naturalmente, di un cammino che procede per tappe e il Papa ne spiega i dettagli: «Innanzitutto bisogna avere il coraggio di mettere al centro la persona. Un altro passo è il coraggio di investire le migliori energie con creatività e responsabilità. Un ulteriore elemento è il coraggio di formare persone disponibili a mettersi al servizio della comunità».

Perché il servizio è un pilastro della cultura dell’incontro: «Significa chinarsi su chi ha bisogno e tendergli la mano, senza calcoli, senza timore, con tenerezza e comprensione, come Gesù si è chinato a lavare i piedi agli apostoli». Prosegue Francesco: «Servire significa lavorare a fianco dei più bisognosi, stabilire con loro prima di tutto relazioni umane, di vicinanza, legami di solidarietà».

Soluzioni condivise

Concludendo il suo videomessaggio, papa Francesco si dice fiducioso nell’accoglimento del suo invito e anticipa che ad accompagnare la preparazione dell’evento di maggio saranno una serie di seminari tematici (vedi riquadro qui sopra): «Cerchiamo di trovare soluzioni, avviare processi di trasformazione senza paura e guardare al futuro con speranza».

UNA SERIE DI EVENTI PREPARATORI

In preparazione all’evento fissato dal Papa per il 20 maggio, la Congregazione per l’Educazione Cattolica, organo della Santa Sede, ha programmato una serie di convegni sul tema. Ne citiamo alcuni: alla Pontificia Università Lateranense (31 ottobre), “Educazione, diritti umani, pace. Gli strumenti dell’azione interculturale e il ruolo delle religioni”; all’Università Pontificia Antonianum (14-16 gennaio), “Natura e ambiente nel patto educativo; la bellezza fa l’uomo buono”. All’indirizzo Internet www.educationglobal compact.org/it/eventi/ l’elenco completo.

di Tiziana Lupi

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