L’abbraccio dei due papi ai nuovi cardinali

25 Novembre 2016 News

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Credit Osservatore Romano

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Subito dopo il Concistoro, a bordo di due pulmini Ford Transit grigi, Francesco e i nuovi cardinali con indosso la berretta rossa appena ricevuta, hanno voluto fare una bella sorpresa a Benedetto XVI che non aveva potuto partecipare alla celebrazione in San Pietro per motivi di salute.

Sebbene ci tenesse molto, stando alle parole di monsignor Georg Gaenswein, ormai più che assistente suo fedelissimo amico. Dalla basilica vaticana al monastero Mater Ecclesiae, dove Ratzinger ha scelto di vivere, il viaggio dura un minuto di orologio. Francesco che era stato l’ultimo a salire, è invece il primo a scendere e il primo ad andare incontro al Papa emerito.

Un po’ infreddolito ma felice lo attende sull’uscio della piccola cappella, sul retro del monastero. «Grazie di essere venuto, Francesco. Questa decisione di farmi visita con i cardinali mi riempie di gioia», dice Ratzinger, mentre Bergoglio annuisce, con gli occhi lucidi, come di chi sa di aver fatto cosa gradita. Dopo il lungo abbraccio con il Papa, Benedetto XVI saluta i cardinali, uno ad uno.

Con loro parla in italiano, inglese, francese e nella sua lingua madre, il tedesco. Con Ernest Simoni, l’ex prete albanese quasi novantenne Ratzinger si sofferma a lungo, forse anche per l’età che li rende così vicini. Ogni porporato lo ringrazia per il bene fatto alla Chiesa, ma poi Benedetto ci tiene a dire la cosa più importante: «Non vi abbandono, la mia preghiera vi accompagna sempre».

Prima di congedarsi, non può mancare la preghiera del Padre Nostro, recitata tutti insieme tenendosi per mano, ma al momento della benedizione accade qualcosa destinato di nuovo a fare storia. Benedetto XVI guarda infatti il Papa e gli domanda piano: «Per favore Francesco diamo insieme la benedizione?» Bergoglio sorride, acconsente ma poi lo sollecita: «D’accordo sì! Comincia tu però!». E dal Papa emerito partono le prime parole della formula: «Vi benedica Dio onnipotente…». Quindi arriva il momento dei saluti e Francesco lascia le sue raccomandazioni a Ratzinger, come fosse un fratello: «Mi raccomando riposa e cerca di mangiare bene».

di Cecilia Seppia

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