Il Papa incontra il sindaco di Roma

19 Gennaio 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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Tailleur nero giacca e pantalone, capelli sciolti e una borsa grigia, forse un po’ troppo ingombrante rispetto a quanto prevede il protocollo, il sindaco di Roma Virginia Raggi è tornata in udienza dal Papa, giovedì 12 gennaio per il tradizionale scambio di auguri di inizio anno con le autorità locali.

Un «buongiorno Santo Padre»,  pronunciato col sorriso, ha rotto il ghiaccio. Poi le foto di rito, uno a fianco all’altra e lo scambio dei doni che stavolta sono sembrati davvero particolari. La Raggi ha, infatti, portato a Francesco una grande cesta di vimini, foderata all’interno e piena di cose buone da mangiare: pacchi di pasta, salumi di vario tipo, guanciale, mezzo prosciutto, lenticchie, vino e una tanica di olio da 5 litri oltre a marmellate varie e salse da spalmare sul pane tostato.

Ma perché tutto questo cibo al Papa? In verità questi prodotti  arrivano dalle zone terremotate del Centro Italia, in particolare da Amatrice, che col sisma prima e ora con il freddo e la neve ha subito un danno davvero grande sia all’agricoltura sia all’allevamento, mettendo in ginocchio le piccole e medie imprese.

«Vorremmo dar loro una mano in questo modo» ha detto la Raggi al Papa « provando a rilanciare le loro attività che prima erano così fiorenti e facendo conoscere la bontà e la qualità di questi straordinari prodotti che sono davvero un vanto non solo per il Lazio ma per tutta l’Italia e il mondo».

Francesco ha ringraziato, e rammaricandosi ancora per tutto quello che la gente di Amatrice e degli altri comuni del Lazio e delle Marche ha subìto. «Sì, sì facciamo tutto il possibile per aiutarli a ricominciare, a ripartire, è un popolo forte ma ora stanno subendo una dura prova» ha affermato il Papa ribadendo che da quel 24 agosto 2016 prega per loro costantemente, perché la loro terra riprenda il vigore e la bellezza e anche l’economia di un tempo. Dal canto suo Bergoglio ha regalato alla sindaca un grande libro sul Vaticano, realizzato con foto di vari artisti raccolte nell’Anno Santo della Misericordia appena trascorso, e poi un’icona della Vergine col Bambino.

Prima del colloquio privato in cui si è parlato delle problematiche relative alla città di Roma, il Papa ha chiesto alla Raggi come stesse sua figlia. «Bene, grazie Santità!», ha risposto lei. «Quest’anno è in prima elementare, studia anche religione e sta imparando tante cose e mi chiede, è curiosa, mi chiede anche di lei: come sta mamma, l’uomo vestito di bianco?», Francesco ha ovviamente sorriso e poi scherzando ha detto: «Anche sua figlia mi scambia per un medico?».

Grande cordialità e confidenza dunque per i due che ormai, dall’insediamento della Raggi al Campidoglio si sono visti già il 1 luglio in udienza privata con tutta la famiglia del sindaco della Capitale, poi in altre occasioni e cerimonie pubbliche come quella del Primo novembre al cimitero romano di Prima Porta per la commemorazione dei defunti, e ancora al Te Deum, in San Pietro il 31 dicembre.

di Cecilia Seppia

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