Il Papa: “Consigliare i figli è un dono di Dio”

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Durante il suo giro in piazza San Pietro, il Papa ha abbracciato alcuni bambini.

Durante il suo giro in piazza San Pietro, il Papa ha abbracciato alcuni bambini (credits: Getty images)

Un giro in Papamobile lungo 35 minuti e Francesco, al solito, non si risparmia: il suo intento è quello di non tralasciare nessuno, di raggiungere anche solo col sorriso quante più persone possibili. I pellegrini d’altronde anche oggi per l’udienza generale sono tantissimi, circa 60mila, e molto emozionati: in una mano tengono lo smartphone per filmare il passaggio del Papa, nell’altra il regalo da donargli oppure una bandiera da sventolare per far festa, qualcuno però preferisce lasciarla libera per poter stringere quella del Santo Padre.

Nella piazza spiccano tante divise: su tutte quelle della Croce Rossa che festeggia il 150esimo della fondazione; c’è una rappresentanza dell’Esercito in uniforme ordinaria, gli Alpini, infermiere di diverse Congregazioni e per tutto il percorso la banda suona marce di ogni tipo. I bambini sono ovunque, spuntano da ogni parte e a un certo punto Francesco è talmente “assediato” da lasciarsi andare in una battuta: «Ma guarda » dice «sono come formiche» .

In effetti non fa in tempo a baciarne alcuni, che ne arrivano altri, si aggrappano sulla jeep, aspettando il loro turno per ricevere una carezza. Una ragazzina gli offre un pacchetto di patatine, un’altra un libro di fiabe. «È per me sei sicura?» chiede il Papa. La piccola sembra pensarci un attimo, poi glielo dona in cambio di un abbraccio. La gente grida per attirare la sua attenzione. Ci riesce un’anziana in carrozzina che continua a ripetere alzatemi, alzatemi! Gli uomini della sicurezza la tirano su con tutta la sedia. Lei faccia a faccia col Santo Padre gli stringe forte le mani, scoppia in un pianto commosso e non smette di dire grazie. Arrivato sul sagrato, l’incontro toccante, con un giovane padre e suo figlio. «È guarito… grazie delle preghiere » dice il ragazzo. Il Papa lo abbraccia, benedice il bambino e poi incalza: «Ora prega per me».

Francesco continua coi doni dello spirito
La catechesi odierna è incentrata sul terzo dono dello Spirito Santo: il consiglio. «Sappiamo quanto è importante, soprattutto nei momenti delicati, poter contare sui suggerimenti di persone sagge e che ci vogliono bene. Ora» spiega il Papa «attraverso il dono del consiglio, è Dio stesso, con il suo Spirito, a illuminare il nostro cuore, così da farci comprendere il modo giusto di parlare e di comportarci e la via da seguire». È un dono che agisce nel momento in cui accogliamo in noi lo Spirito che «comincia subito a renderci sensibili alla sua voce e a orientare i nostri pensieri e le nostre intenzioni secondo il cuore di Dio. Nello stesso tempo, ci porta sempre più a rivolgere lo sguardo interiore su Gesù, come modello del nostro modo di agire e rende capace la nostra coscienza di fare scelte concrete in comunione con Dio, secondo la logica del Vangelo». «In questo modo» prosegue Francesco «cresciamo interiormente e nella comunità e stiamo attenti a non cadere in balia dell’egoismo e del nostro modo di vedere le cose».

«Pregate usando le vostre parole»
Ma come si fa a ricevere e a conservare questo dono? Attraverso la preghiera. «Sempre torniamo
sulla stessa cosa» osserva Francesco «ma la preghiera è tanto importante». Il Papa ci dice di pregare attraverso le preghiere che abbiamo imparato da piccoli o con parole nostre dicendo: «Signore, aiutami, consigliami, cosa devo fare adesso?», ci incoraggia a sfruttare ogni momento per pregare, quando siamo sull’autobus o per strada, perché crescendo «nell’intimità con Dio, pian piano mettiamo da parte la nostra logica personale, dettata il più delle volte dalle nostre chiusure, dai pregiudizi e ambizioni, e impariamo invece a chiedere al Signore: qual è il tuo desiderio»?

Poi Francesco si lascia andare nel racconto di un ricordo personale della sua vita. «Una volta» racconta «ero nel confessionale e c’era una coda lunga davanti, nel santuario di Lujan, e c’era un ragazzotto, tutto moderno, con orecchini e tatuaggi, era venuto per dirmi cosa gli succedeva: aveva un problema grosso, difficile… Poi mi ha detto: “Ho raccontato tutto questo alla mia mamma e lei mi ha consigliato di andare dalla Madonna perché mi dirà cosa devo fare”. Il ragazzo poi ha aggiunto: “Ho guardato la Madonna e ho sentito che dovevo fare così e così”» ha detto papa Bergoglio, esortando tutte le mamme a chiedere questo dono alla Madonna: «Quella donna umile, semplice, ha dato al figlio il consiglio più vero, il consiglio più bello. Questo è il dono del consiglio. Voi mamme che avete questo dono, chiedetelo per i vostri figli: il dono di consigliare i figli. È un dono di Dio».

Al termine del discorso, un augurio speciale alle nuove Guardie Svizzere che martedì hanno prestato giuramento. Salutando i familiari dei ragazzi della comunità di San Patrignano, il Papa ha ribadito con forza il “No” a ogni tipo di droga. Tutti, ha ammonito, dobbiamo dirlo insieme. E la piazza con convinzione ha ripetuto: «No a ogni tipo di droga». Infine l’appello contro la crisi economica perché non ci rubi il dono della vita.

di Cecilia Seppia

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