Il mestiere di Papa

12 Giugno 2019 In Edicola

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Cari lettori, l’articolo sull’attività del Papa mi fa sentire stanco solo a pensarci… Tiziana Lupi, infatti, prendendo spunto da un comunicato ufficiale del Vaticano che annunciava gli impegni di Francesco per la giornata del 6 giugno, ci racconta come e soprattutto quanto lavora Francesco. Perché fare il Papa è anche un lavoro concreto e non solo un grande impegno spirituale. E leggendo i suoi appuntamenti si tratta di un lavoro veramente duro. Tanto che Francesco si sveglia prima delle 5 del mattino e da lì in poi, a parte un brevissimo sonnellino dopo pranzo, non si ferma più fino a sera. Lo dico scherzando, naturalmente: ma io non sarei proprio tagliato per fare il Papa. Non solo per la grande fatica che comporta (anche se lavorare in sé non mi fa paura), ma soprattutto per la pazienza che si deve avere. Immagino quanti incontri del mattino (quelli ufficiali, come racconta l’articolo) non siano proprio delle passeggiate: quanti nodi da sciogliere, quanti problemi a volte drammatici gli vengono sottoposti. Perché il Vaticano si “affaccia” su tutto il mondo e il mondo non va proprio per il verso giusto. Francesco invece affronta tutto senza ricorrere a scorciatoie, cercando sempre una soluzione anche quando lo spazio per trovarla è veramente strettissimo. La forza, l’energia e l’ottimismo del Papa ci devono essere d’esempio sempre, ma soprattutto quando ci lamentiamo per le nostre piccole traversie quotidiane. Tra i tanti messaggi che Francesco ci lancia ogni giorno, questo è forse il più semplice da applicare.

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