La scomparsa del cardinale Tauran e il dolore del Papa

11 luglio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Di lui ricorderemo sempre la voce con cui il 13 marzo 2013 ha pronunciato l’Habemus Papam che ha annunciato al mondo l’elezione al soglio di Pietro di “Georgium Marium Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio, qui sibi nomen imposuit Franciscum”. Una voce segnata dall’emozione ma anche dal morbo di Parkinson, che lo aveva colpito già da alcuni anni.

Parliamo del cardinale Jean-Louis Tauran, già protodiacono (cioè il primo cardinale dell’ordine cardinalizio) e poi presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e Camerlengo di Santa Romana Chiesa, scomparso il 5 luglio scorso a Hartford, negli Stati Uniti.

Lì Tauran, che aveva compiuto 75 anni ad aprile, era andato a farsi curare dalla malattia che lo aveva minato nel fisico ma non nello spirito né, tanto meno, nell’impegno al servizio della Santa Sede. Un impegno che, solo pochi mesi fa, lo aveva portato in Arabia Saudita, alla guida di una delegazione vaticana in visita nel Paese arabo.  

La sua scomparsa ha addolorato profondamente Bergoglio che lo aveva voluto membro della Pontificia Commissione referente sullo Ior e lo aveva nominato Camerlengo di Santa Romana Chiesa (colui che amministra i beni temporali della Chiesa quando il Papa è assente e, alla sua morte, presiede la cosiddetta Sede vacante). In un telegramma di cordoglio inviato alla sorella Genevieve, Francesco ha sottolineato come il porporato abbia segnato profondamente la vita della Chiesa: “Chiamato da papa Benedetto XVI a capo del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, è stato un consigliere ascoltato e apprezzato soprattutto grazie ai rapporti di fiducia e di stima che ha saputo stabilire con il mondo musulmano”.

Poi, naturalmente, il ricordo personale: “Ho bei ricordi di quest’uomo di fede profonda che ha servito con coraggio fino alla fine la Chiesa di Cristo, nonostante il peso della malattia. Possa il Signore accoglierlo nella sua pace e nella gioia che non ha fine”.  

Jean Louis Tauran era nato a Bordeaux, in Francia; aveva compiuto studi classici e si laureò in Filosofia e Teologia e in Diritto Canonico. Sacerdote dal 1969, dopo numerosi incarichi diplomatici ebbe la porpora cardinalizia nel 2003 quando Giovanni Paolo II lo aveva nominato anche Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.    

Dalla sua biografia si apprende anche che Tauran (la cui scomparsa fa scendere il numero dei cardinali elettori a 124) amava la musica: era un grande ammiratore di Bach, Mozart e Chopin e suonava pianoforte e organo. Grande anche l’amore per lirica, in primis per la Tosca di Giacomo Puccini, e per la lettura, soprattutto di biografie di grandi personaggi storici.

di Tiziana Lupi

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