Il cuore non può “fotoshoppare”

31 Gennaio 2018 In Edicola

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06 CoverCari lettori, ancora una volta Francesco riesce a stupirci e spiazzarci per la sua capacità di entrare in sintonia con tutti e in particolare con le nuove generazioni, spesso considerate (ingiustamente) un po’ refrattarie al linguaggio della liturgia cattolica. Durante il suo recente viaggio in Perù, infatti, Francesco ha scelto un’immagine che ha catturato l’attenzione di molti fedeli. «Il cuore non può “fotoshoppare”» ha detto il Papa  durante l’Angelus recitato a Lima. Il riferimento è a quei programmi per computer grazie ai quali è possibile “ritoccare” le fotografie: per esempio rendere più azzurro un cielo o più luminoso un tramonto. Tutti trucchi innocui e anzi apprezzabili finché si tratta solo di fotografie. Ma se si parla di sentimenti, di emozioni non ci possono essere scorciatoie: «Perché», spiega Francesco, «è con il cuore che si gioca l’amore vero, è lì che si gioca la felicità, è lì che mostri come sei». Questa è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle originali immagini scelte da Bergoglio per far arrivare in modo diretto e chiaro a tutti messaggi importanti come questo. E rimanendo in tema di tecnologia, sempre durante il suo viaggio in Sudamerica, Francesco ha chiuso un incontro con i giovani invitandoli a «caricare la batteria del cuore», proprio come fanno con quella dei loro cellulari.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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