Il concistoro di papa Francesco per un nuovo santo

25 luglio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Una Chiesa sinodale, in costante aggiornamento e in ascolto di tutte le voci. È il sogno che papa Francesco coltiva da sempre e che con il tempo sta cercando di realizzare. Il Concistoro, adunanza solenne dei cardinali, è uno degli strumenti al quale il Pontefice ricorre per guidare la Chiesa. Il codice di diritto canonico ne prevede due: il Concistoro straordinario e quello ordinario. Nel primo caso, sempre su decisione del Papa, viene celebrato per eventi particolari quando ci sono da discutere questioni gravi e pertanto sono convocati in Vaticano tutti i cardinali. 

Al Concistoro ordinario partecipano i porporati di Curia, che vivono e lavorano accanto al Pontefice. Ma essendo pubblico vi possono prendere parte anche ecclesiastici e laici. Di solito viene convocato per la creazione di nuovi cardinali o per le cause di beatificazione e canonizzazione al termine dell’iter previsto presso la Congregazione delle cause dei Santi.  Dal 2013 ad oggi, Francesco ha convocato 5 Concistori per la creazione di nuovi cardinali nei quali ha ridisegnato il volto della Chiesa. come sappiamo, infatti li ha scelti fra chi vive nelle periferie del mondo, accanto ai poveri, chi nella vita ha subito persecuzioni a causa della fede. 

Allo stesso tempo il Pontefice ha convocato anche alcuni concistori straordinari come quello sulla famiglia, del febbraio 2014, aperto dalla relazione del cardinale Walter Kasper che indicò la strada per il Sinodo della famiglia. Nel 2015, il Concistoro straordinario discusse della riforma della Curia, oggi in mano al C9, un consiglio di cardinali che lavorano da tempo a stretto contatto con il Papa. Anche Benedetto XVI ha usato il Concistoro per prendere decisioni importanti con i cardinali. Lo storico annuncio della sua rinuncia fu fatto in latino proprio durante un Concistoro ordinario convocato per decidere alcune cause di canonizzazione. Nel Medioevo, il Concistoro era convocato con frequenza: Alessandro III fissò le riunioni a una volta al mese, Innocenzo III le convocava tre volte la settimana. Nel XVI secolo, papa Sisto V diede vita alle Congregazioni romane, nuovi organi di governo della Curia, e così il Concistoro perse di importanza. Fu Paolo VI a riformarlo, nel 1969, inserendo la nomina dei nuovi cardinali all’interno un rito liturgico. 

Nel 2012, Benedetto XVI semplificò ulteriormente con la consegna dell’anello cardinalizio insieme alla berretta e al titolo o diaconia nel corso del Concistoro e non più nella messa del giorno successivo, che risulta così essere una celebrazione di ringraziamento. 

Giovedì scorso, Francesco ha annunciato che il prossimo 14 ottobre, in pieno Sinodo dei vescovi per i giovani, sarà santo il beato Nunzio Sulprizio, considerato protettore degli invalidi e delle vittime del lavoro. Morto all’età di 19 anni, nel 1836, per un tumore alle ossa, ebbe una vita segnata da grandi sofferenze: prima la morte dei genitori, poi l’impiego in tenera età nella bottega di uno zio fabbro che lo sfruttò senza pietà. 

La Congregazione delle cause dei Santi gli ha riconosciuto il miracolo della guarigione di un giovane di Taranto, rimasto gravemente ferito in un incidente con la moto. I genitori chiesero l’intercessione del beato, bagnando la fronte del ragazzo con l’acqua della fonte di Riparossa, che si trova nel paesino abruzzese di Pescosansonesco (Pescara), dove Nunzio da ragazzino lavava la sua gamba incancrenita. Il giovane tarantino è guarito in quattro mesi. Sulprizio sarà fatto santo insieme a papa Paolo VI, che lo beatificò il 1 dicembre 1963, con monsignor Oscar Romero, con i sacerdoti Francesco Spinelli, sacerdote diocesano, fondatore dell’Istituto delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento, Vincenzo Romano, e suor Maria Caterina Kasper, fondatrice dell’Istituto delle Povere Ancelle di Gesù Cristo.

DOVE SI TROVA IL PALAZZO DEL CONCISTORO

La Sala del Concistoro è situata nella terza loggia del Palazzo apostolico, per capirci al piano superiore rispetto alla finestra da cui il Papa si affaccia all’Angelus. La Sala del Concistoro non affaccia però sulla piazza ma su via sant’Anna come si nota dall’immagine sopra. Il Palazzo apostolico ha una superficie di 162mila metri quadrati ed è composto da più costruzioni realizzate tra il XII e il XIX secolo. Ha più di mille stanze. Proprio nella Sala del Concistoro, Benedetto XVI fece la sua rinuncia tra l’incredulità dei cardinali convocati per le cause di canonizzazione. 

di Benedetta Capelli

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