Il bambino curioso

6 dicembre 2018 In Edicola

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50 CoverCari lettori, su questo numero raccontiamo una bella e istruttiva storia che ha per protagonista un bambino. Una di quelle storie che ci apre il cuore e che, per certi versi, ci fa sperare che il mondo possa sempre essere un luogo migliore di quello che temiamo che sia. Durante l’udienza generale del mercoledì, un bambino argentino è riuscito chissà come a eludere ogni forma di sorveglianza e naturalmente anche la sorveglianza più stretta, quella di sua mamma, ed è salito sul palco, a pochi metri da Francesco che stava parlando davanti a qualche migliaio di fedeli. Con quella dolcissima sfrontatezza che solo i bambini hanno, il piccolo Wenzel si è anche avvicinato a una guardia svizzera, guardandolo da sotto in su come si guarda una statua. O forse credeva che quella figura, un uomo vestito con colori sgargianti e in abiti inconsueti, fosse una specie di supereroe. Francesco ha interrotto il suo discorso e si è messo a ridere. E l’udienza, grazie al gesto imprevedibile di un bambino, è diventata una festa ancor più emozionante. Più tardi, la mamma di Wenzel si è avvicinata al Papa e ha chiesto scusa per il comportamento del figlio, spiegando che il bambino soffre di una forma di autismo ed è muto. Francesco non ha voluto nemmeno sentire parlare di scuse, ben sapendo che i bambini, tutti i bambini, sono la nostra vera ricchezza e la nostra grande speranza, anche e soprattutto quando esprimono liberamente e giocosamente la loro libertà. E ha spiegato al pubblico dell’udienza: «Vedete questo bambino? È muto, ma sa comunicare molto bene». 

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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