“Il Volo” ha cantato per il Papa

30 Gennaio 2019 Parole e pensieri

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Schermata 2019-01-29 alle 15.36.36In Italia erano passate da cinque minuti le due di notte tra sabato e domenica: a Panama erano le otto di sera. Sul palco del Metro Park nella città di Panama, davanti a papa Francesco e ai 500mila ragazzi della Giornata Mondiale della Gioventù 2019, i tre tenori di “Il Volo” hanno cominciato a intonare le note dell’Ave Maria Mater Misericordiae. Il brano era stato dedicato proprio al Santo Padre dai ragazzi del trio, che a lui avevano donato la prima copia del disco in una udienza privata nel 2017.

Allora, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble avevano espresso il desiderio di potere eseguire un giorno dal vivo questa preghiera in musica, alla presenza di papa Francesco. Quel giorno è arrivato e il desiderio è stato esaudito. Verso la fine della veglia, quando il Papa è arrivato al campo, ha incontrato privatamente Piero, Ignazio e Gianluca. Poi i tre hanno cantato. In mondovisione.

«È stato il momento più emozionante della nostra vita artistica. E non c’era modo migliore per iniziare i festeggiamenti per i dieci anni della nostra carriera» dice commosso Piero Barone. Abbiamo parlato con i tre giovani pochi minuti dopo la loro esibizione. Sono appena saliti in macchina quando Gianluca ci dice: «Durante la nostra udienza privata nel 2017 abbiamo donato al Santo Padre questa Ave Maria speciale. Era un disco fatto apposta per lui, dicendogli che il nostro sogno più grande sarebbe stato quello di poterla cantare dedicandogliela. E così è stato. Oggi lo abbiamo incontrato prima dell’esibizione, gli abbiamo ricordato di quell’incontro e del nostro sogno. Poi tutto si è avverato: abbiamo cantato l’Ave Maria per lui e i 500mila giovani della GMG». Piero continua: «Una cosa bellissima che ho notato è stato il silenzio assoluto che ha accompagnato il momento in cui abbiamo cantato. C’erano 500mila persone davanti a noi, ma una pace incredibile perché il Papa pregava davanti alla statua della Madonna. Noi abbiamo cantato rivolti alla Madonna ed eravamo a un metro appena da lui. Non dimenticheremo mai questo giorno. E questa emozione unica. Adesso non vediamo l’ora di rientrare in Italia, pronti a rivivere un’altra emozione che è quella di ritornare al Festival di Sanremo» (il Volo torna in gara dopo averlo vinto nel 2015 con la canzone Grande amore, ndr). 

Prosegue Gianluca: «Queste esperienze sono davvero uniche, ma vivendole alla nostra età forse lo sono ancora di più. Poter cantare l’Ave Maria per il Papa a 23, 24 e 25 anni è qualcosa che racconteremo ai nostri figli e nipoti». 

Aggiunge Ignazio: «Essere in una situazione del genere con tantissimi giovani che condividono la spiritualità, la religione e la fede è davvero emozionante. Ed è ancora più bello vedere come la musica riesca a entrare nei cuori delle persone e le faccia emozionare. Durante l’Ave Maria, che è stata come una preghiera cantata, c’erano dei ragazzi che piangevano per la commozione. Non posso che ripetere quello che hanno detto Piero e Gianluca: è stata senz’altro una delle esperienze più forti della nostra vita».

di Stefania Zizzari

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