I Paesi Baltici pronti ad accogliere papa Francesco

19 settembre 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Un nuovo importante viaggio, il 25° dall’inizio del pontificato, sta per portare papa Francesco nei Paesi Baltici. Sono terre meravigliose, ricche di storia, cultura e di bellezze naturali ma dal passato burrascoso, con la guerra, l’occupazione e l’oppressione del regime sovietico, che hanno lasciato cicatrici un po’ ovunque. La visita tra l’altro coincide con due eventi significativi: il centenario della ricostruzione degli Stati, cioè della prima dichiarazione di indipendenza dall’Unione Sovietica e il 2° della storica visita di san Giovanni Paolo II nel 1993, quando per le strade c’erano ancora gli ultimi soldati russi.

Si inizia con la visita in  Lituania. Sabato 22 settembre, Bergoglio arriverà a Vilnius verso le 10.30 ora italiana. Dopo la cerimonia di benvenuto e la visita al presidente, Francesco parlerà alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico. Nel pomeriggio la preghiera al santuario Mater Misericordiae, la visita alla Cattedrale e l’incontro con i giovani. Il giorno dopo il Papa andrà in auto a Kaunas e nel Parco Santakos celebrerà la Messa e reciterà l’Angelus. Dopo il pranzo con i vescovi, c’è l’incontro con sacerdoti. Al ritorno nella capitale Vilnius, visita e preghiera nel “Museo delle occupazioni e lotte per la libertà”. 

Lunedì 24 sarà la volta della Lettonia: nella capitale Riga il discorso alle autorità con l’omaggio al Monumento della Libertà. Poi seguirà l’incontro ecumenico al Rigas Doms (la cattedrale protestante) e la visita a quella cattolica di San Giacomo. In elicottero il trasferimento al Santuario della Madre di Dio di Aglona dove migliaia di fedeli aspettano Francesco per la celebrazione della messa.

Il Papa sarà di nuovo a Vilnius, ma solo di passaggio, perché martedì 25 mattina partirà per Tallin, capitale dell’Estonia. Anche qui la visita inizia con tutti gli atti ufficiali poi nella Chiesa luterana di San Carlo l’incontro ecumenico con i giovani. Una sosta per il pranzo nel convento delle Suore Brigidine, quindi il Pontefice rivolgerà un saluto agli assistiti delle opere di carità della chiesa, nella Cattedrale dei Ss. Pietro e Paolo; infine la grande Messa in Piazza della Libertà e il congedo da Tallinn. L’arrivo all’aeroporto di Roma-Ciampino è previsto in serata per le 21.20.

IN QUEST’ORDINE I TRE PAESI CHE SARANNO VISITATI DAL SANTO PADRE

LITUANIA

La storia Nel febbraio del 1918 si dichiarò indipendente dall’impero russo e, finita la Prima Guerra mondiale, si costituì in Repubblica. Nel 1939 fu assegnata alla sfera d’influenza tedesca, ma dopo pochi mesi fu rioccupata dai sovietici. Il 22 giugno del 1941 la Germania avviò l’Operazione Barbarossa nella quale furono sterminati oltre 200mila ebrei lituani. L’indipendenza fu riconosciuta nel settembre del 1991.

La capitale Vilnius ha un bellissimo centro storico barocco tra i più estesi e meglio conservati d’Europa. 

Le religioni La maggior parte dei lituani è cattolica, ma ci sono anche ortodossi e protestanti. La Lituania è stata l’ultimo Paese europeo ad essersi convertito al cristianesimo nel sec. XIV.

I luoghi da vedere D’obbligo una tappa nel centro storico di Vilnius per il suo castello ducale sul lago e Klaipeda, antica e ricca città della Prussia e porto.

Il libro per capire “Anime baltiche” di J. Brokken. L’autore presenta personaggi che hanno rappresentato non solo la Lituania ma anche Lettonia ed Estonia nel mondo. 

Il film per capire “Freedom” di S.Bartas (2000): storia di fughe, delitti e scontri.

LETTONIA

La storia  Il 18 novembre 1918, dopo la resa alla Germania, fu proclamata l’indipendenza della Lettonia, riconosciuta dalla Russia bolscevica dopo 2 anni di battaglie. Nell’agosto del 1940 il Paese fu occupato dall’Armata Rossa e divenne una delle repubbliche dell’Urss per poi tornare all’indipendenza nel 1991.

•La capitale Riga, città fondata il 18 febbraio 1201 dal vescovo tedesco Albrecht von Buxthoeven, è considerata un importante polo culturale.

Le religioni La maggior parte dei credenti è luterana. Minori le percentuali di cattolici e ortodossi orientali e c’è anche una piccola comunità ebraica.

I luoghi da vedere Il centro storico della capitale inserito fra i siti protetti dall’Unesco. Da non perdere il Castello del 1300; il parco nazionale del Gauja; Jurmala, nota per le sue spiagge di sabbia bianca. Magnifico il Palazzo di Rundale.

Il libro per capire Come per la Lituania, “Anime baltiche” di Jan Brokken.   

Il film per capire“Ausma” di Laila Pakalnina (2015) sul periodo del regime sovietico e la resistenza.

ESTONIA

La storia L’Estonia ha subìto, dagli inizi del sec. XVI fino alla grande guerra del Nord, il dominio dell’Impero svedese e poi di quello russo dal 1721. Dopo la caduta degli zar, gli estoni dichiararono l’indipendenza il 24 febbraio 1918. Con la Seconda Guerra mondiale il Paese subì l’occupazione sovietica e tornò indipendente nel 1991. 

La capitale  Nel 1918 Tallinn fu proclamata capitale dell’Estonia. La città vecchia è patrimonio Unesco nel dal 1997. È stata Capitale europea della Cultura nel 2011.

Le religioni  Prima della cristianizzazione, intrapresa nel tardo ‘300  dai Cavalieri teutonici, in Estonia dominavano culti di tipo animista. Oggi ci sono cristiani ortodossi e luterani, ma è il Paese meno religioso al mondo. Il 76% della popolazione si dichiara ateo.

I luoghi da vedereLa capitale Tallinn, il Parco Nazionale di Lahemma, il più grande del Paese e la  , deliziosa cittadina balneare Pärnu.

il libro per capire “Il pazzo dello zar” di Jaan Kross (1978): l’Estonia è controllata dall’Unione Sovietica.

Il film per capire “Anime nella nebbia” di Sergei Loznitsa (2012) sul regime sovietico e la resistenza.

di Cecilia Seppia

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