Gianni Morandi: “Che emozione l’incontro con il Papa”

4 Ottobre 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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La giornata del 1° ottobre rimarrà impressa nel cuore dei bolognesi, e in quello di Gianni Morandi per primo. Accompagnandosi con la chitarra, ha cantato per “scaldare” i fedeli sul “Crescentone” (il rettangolo di granito rosa al centro di piazza Maggiore, ndr) in attesa dell’arrivo del Pontefice e della preghiera dell’Angelus. 

Che emozione ha provato cantando davanti al Papa? 

«Immensa. Ho aspettato con trepidazione assieme alla folla di fedeli l’arrivo di Bergoglio, che è il vero pastore di Dio, una persona fuori dal comune».

Un bolognese tra i bolognesi… 

«Sono orgoglioso di essermi esibito in un luogo tanto caro ai bolognesi come me. A vent’anni esatti dalla visita di papa Wojtyla, questa città ha ospitato un uomo straordinario che è papa Francesco. Combinazione ha voluto che io ci fossi anche nel settembre del 1997. Anche quell’evento con san Giovanni Paolo II fu memorabile».

Lei conosce le platee di tutto il mondo. Il pubblico di Bologna questa volta com’è stato? 

«Caldo, felice. Mi sono sentito a mio agio. È vero che giocavo in casa, ma quella moltitudine di persone mi ha reso tutto più facile con il suo affetto e con la sua carica positiva».

Aveva pensato a una scaletta particolare in funzione del Papa o del pubblico? 

«Ho cercato di trovare brani che fossero in tema con la giornata e con i sentimenti che l’incontro con il Papa avrebbe suscitato. Dovevano essere due o tre pezzi. Poi ne ho cantati di più e la gente, partecipando con cori improvvisati, era felice».

Quali canzoni hanno infiammato di più la folla? 

«Piazza Grande, perché piazza Maggiore è il luogo dei bolognesi per eccellenza, la piazza dove si incontrano tutti, barboni compresi. Poi C’era un ragazzo…, brano per la pace e contro la guerra, e ancora Un mondo d’amore. Visto che il Papa era un po’ in ritardo, ho improvvisato Scende la pioggia perché in quel momento stava piovendo. Ho cantato anche Vita canzone molto significativa (le altre due canzoni sono state Se perdo anche te e Uno su mille, ndr)». 

A proposito di “Piazza Grande”: l’ha cantata passeggiando di fronte a San Petronio per ricordare Lucio Dalla…

«È stato emozionante, perché cantare in quel contesto mi ha fatto rivivere i momenti in cui ero con il grande Lucio. Stare sul sagrato di San Petronio mi ha evocato dolci ricordi e situazioni irripetibili».

E poi l’incontro col Papa…

«Alla fine dell’esibizione, ci siamo avvicinati e lui mi ha stretto la mano. Non riuscivo a capire cosa mi dicesse, un po’ perché non riuscivo a sentire il suono delle sue parole e un po’ perché ero frastornato di gioia. Ricordo però il suo splendido sorriso».

E grazie a sua moglie Anna non ha dimenticato di pubblicare le foto col Papa su Facebook… 

«È stato bello per me e per lei. Anna è riuscita ad immortalare uno dei momenti più belli ed emozionanti della mia carriera e della mia vita».

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