Gerry Scotti di nuovo dal Santo Padre: “Sempre una grande emozione”

23 Gennaio 2019 News

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Credit Osservatore Romano

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Come nel 2017, anche per lo scorso Natale il volto del conduttore del tradizionale Concerto di Natale in Vaticano, trasmesso da Canale 5, è stato quello di Gerry Scotti.

In questa occasione il popolarissimo Gerry ha avuto la gioia di essere ricevuto in udienza da papa Francesco con tutto il cast della manifestazione. E qualche giorno dopo ha voluto condividere con i lettori di Il mio Papa l’emozione dell’incontro: «Non è stata la prima volta che ho avuto l’onore di incontrare papa Francesco: lo avevo visto anche in occasione dell’edizione del Concerto di Natale del 2017… Ma da credente, da fedele e da pellegrino, è stato come se fosse la prima volta. E sono sicuro che se mai dovesse esserci una terza occasione, sarebbe lo stesso».

Ha avuto modo di scambiare qualche parola con il Santo Padre?

«Nel 2017 gli avevo chiesto di poterlo abbracciare, avevo sentito il bisogno di un contatto fisico da portare con me per tutta la vita. Questa volta i suoi collaboratori lo avevano informato sul mio ruolo, perché, quando mi ha visto, mi ha sorriso e ha detto: “Lei è il presentatore. È un lavoro importante quello che state facendo”». 

Sicuramente il Papa si riferiva ai progetti di solidarietà legati al Concerto, a favore dei campi profughi nel Kurdistan iracheno e in Uganda. Chi è costretto a lasciare la sua casa sta molto a cuore a Francesco… 

«E lui ci ha ricordato che più della metà dei profughi nel mondo sono bambini. Dobbiamo vincere l’abitudine che sembriamo ormai aver fatto davanti alle immagini dei piccoli che soffrono: se le consideriamo “normali” vuol dire che non ce ne frega niente. È come se li stessimo condannando all’ergastolo, una cosa che non si fa quasi più  con i peggiori delinquenti, che peraltro passano attraverso tre gradi di giudizio. A quei bambini noi non stiamo negando solo il presente, ma anche il futuro». 

Spesso del mondo dello spettacolo vediamo solo i lustrini e le paillette, ma c’è anche un impegno diffuso a favore dei meno fortunati… 

«Il mondo dello spettacolo è indubbiamente un mondo di privilegi. Però tutti quelli che hanno il senso di questo privilegio sentono il dovere di restituirlo in qualche modo a chi è meno fortunato. In occasione del Concerto di Natale mi è capitato di parlarne con cantanti come Alessandra Amoroso, con José Feliciano, con Edoardo Bennato, e tutti abbiamo espresso questa sensazione». 

Torniamo all’incontro con Francesco…

«Come dicevo prima, io ho provato nuovamente la grande emozione del primo incontro. Rispetto a quella volta ho avvertito maggiormente la fatica del Pontefice, che poi è la fatica del cambiamento che attanaglia tutti i grandi della terra, la fatica di chi, con la forza fisica e mentale, deve smuovere pietre che sono lì da millenni. E poi ci sono gli impegni di ogni giorno: quella con noi era la sua terza udienza della giornata, dopo ne aveva una quarta e, chissà, forse anche una quinta… Eppure ha sempre un sorriso e una parola per tutti».

ORA E’ IN ONDA SU CANALE 5

Terminata da poco l’esperienza con il gioco televisivo “The Wall”, trasmesso da Canale 5 prima del telegiornale delle 20, Gerry Scotti è ancora in onda sulla stessa rete, ogni venerdì in prima serata (alle 21.20; fino al 1° febbraio), con gli speciali di “Chi vuol essere milionario”, lo show che nel 2018 ha compiuto i suoi primi vent’anni sulla rete Mediaset; la formula del gioco prevede 15 domande: rispondendo correttamente a tutte, il concorrente può arrivare a vincere un milione di euro.

di Tiziana Lupi

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