Francesco riduce allo stato laicale altri due vescovi cileni

17 ottobre 2018 News

tweet
Credit Osservatore Romano

Credit Osservatore Romano

Francesco ha ridotto allo stato laicale (dimettendoli da quello clericale) due vescovi cileni. Lo ha reso noto sabato la Sala stampa della Santa Sede, con un comunicato in lingua spagnola che pubblichiamo nella pagina seguente. I due prelati in questione sono Francisco José Cox Huneeus, 84 anni, arcivescovo emerito della città di La Serena e membro dell’Istituto dei Padri di Schoenstatt, e Marco Antonio Ordenes Fernandez,  53 anni, vescovo emerito di Iquique. 

Fernandez divenne vescovo a 42 anni nel 2006, ma si dimise nel 2012 per motivi di salute. In seguito è emerso che era stato accusato di abusi sessuali e che era sotto indagine da parte delle autorità religiose e civili. Quest’ultima sta ancora indagando perché l’ex religioso, che voci del Vaticano dicono si sia ritirato in Perù in penitenza, non ha mai voluto testimoniare davanti agli inquirenti. Cox, invece, è stato a lungo oggetto di accuse di abusi risalenti agli anni Settanta. Ora ha una salute precaria e dal 2002 vive in Germania nell’Istituto dei Padri di Schoenstatt, e secondo quanto riferisce la Sala stampa della Sante Sede, vi rimarrà  anche in futuro. 

 Come ricorderete, il 30 settembre scorso, Francesco aveva “spretato” un altro esponente della chiesa cilena, il sacerdote Fernando Karadima, 88 anni, accusato in più occasioni di abusi sui minori e sotto processo nel Paese sudamericano.

La piaga degli abusi contro i minori è stata anche al centro dell’incontro avvenuto sabato scorso tra il Papa e il presidente del Cile Sebastian Piñera. 

«Nel corso dei cordiali colloqui» si legge nella nota del Vaticano «è stato espresso compiacimento per i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e il Cile. Successivamente ci si è soffermati sulla situazione del Paese, con particolare riferimento alla difesa della vita e alla dolorosa piaga degli abusi contro i minori, ribadendo l’impegno di tutti alla collaborazione per combattere e prevenire il perpetrarsi di tali crimini e il loro occultamento».

di Franco Oppedisano

TAG

, ,

VEDI ANCHE