Papa Francesco: “Non c’è futuro senza la pace”

5 gennaio 2015 Foto e video story, Gallery

tweet
  • (credits: Getty Images)
    (credits: Getty Images)
  • (credits: Getty Images)
    (credits: Getty Images)
  • (credits: Getty Images)
    (credits: Getty Images)
  • (credits: Getty Images)
    (credits: Getty Images)
  • (credits: Getty Images)
    (credits: Getty Images)

Il cielo è così terso e il sole così caldo che i tantissimi fedeli che in questa prima domenica del 2015 hanno riempito piazza San Pietro, si tolgono giacconi e sciarpe. Sembra di essere in primavera inoltrata, e lo sente anche papa Francesco. Queste infatti, sono le prime parole che dice affacciandosi dalla finestra dello studio: «Che bella domenica che ci regala il nuovo anno! Proprio una bella giornata!». È così bella che il Santo Padre consiglia anche, per proseguire la domenica, di andare a visitare i musei.

Ma le riflessioni di Francesco all’Angelus di oggi vogliono soprattutto richiamare l’attenzione su temi che gli sono molto cari e che in questi giorni ha toccato spesso. Sono moniti contro chi fa la guerra e rifiuta la pace, contro chi sceglie il male anziché il bene e le tenebre al posto della luce. E infine questo Angelus diventa l’occasione per un annuncio importante e inatteso: il Papa ha deciso di convocare  per il 14 febbraio un concistoro straordinario in cui nominerà 15 cardinali e cinque arcivescovi e vescovi emeriti.

Parlano di luce, ma preferiscono il buio
Il Papa precede la recita della preghiera mariana con parole fortissime. Prende spunto da come il Vangelo di Giovanni descrive la nascita di Gesù: “Veniva al mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo”. Eppure, spiega Francesco, molti uomini pur parlando spesso di questa luce non l’hanno mai veramente accolta, «hanno preferito la tranquillità ingannatrice del buio», perché «le loro opere erano malvagie». Lo stesso vale per chi parla della pace ma spesso «ricorre alla guerra» o, peggio, «sceglie il silenzio complice e non fa nulla di concreto per costruire la pace».

La Pace non è solo l’assenza di guerra
Insomma, sintetizza papa Bergoglio, «Chi fa il male, odia la luce! Chi fa il male, odia la pace!». Quindi ricorda proprio la Giornata mondiale della Pace che ha aperto il nuovo anno e rivela il suo desiderio più grande: «che si superi lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. Esso è una piaga sociale che mortifica i rapporti interpersonali e impedisce una vita di comunione improntata a rispetto, giustizia e carità».

Perché la pace, spiega Francesco, in fondo «non è soltanto assenza di guerra, ma è una condizione generale nella quale la persona umana è in armonia con se stessa, con la natura e con gli altri. Tuttavia, far tacere le armi e spegnere i focolai di guerra rimane la condizione inevitabile per dare inizio a un cammino che porta alla pace».

Il Papa fa riferimento sia ai conflitti che insanguinano ancora troppe regioni del pianeta, sia alle tensioni nelle famiglie e nelle comunità («In quante famiglie, in quante comunità, anche parrocchiali, c’è la guerra!»), sia ai contrasti nelle città tra gruppi etnici e religiosi differenti. «Dobbiamo convincerci che la concordia è sempre possibile, a ogni livello e in ogni situazione», dice con gran convinzione, «e che non c’è futuro senza la pace!».

di Cecilia Seppia

TAG

, , , , , , ,

VEDI ANCHE