Francesco: no a maghi e veggenti, seguiamo Dio

29 Aprile 2016 News, Parole e pensieri

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Credit Getty Images

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Il cuore dell’omelia tenuta da papa Francesco lo scorso 18 aprile nella Messa mattutina a Casa Santa Marta non lascia spazio a dubbi. Se ascoltiamo la voce di Gesù e lo seguiamo non sbagliamo strada.

E per dare ulteriore peso alle sue parole, il Santo Padre è tornato e mettere sul banco degli imputati il mondo esoterico. Non bisogna fidarsi di cartomanti e presunti veggenti.

Francesco ha voluto ancora una volta sottolineare il solco profondo che separa la fede cristiana dal mondo dei maghi e degli oroscopi al quale sempre più spesso ricorrono milioni di persone. Un fenomeno di cui parla anche nel suo libro-intervista “Il nome di Dio è Misericordia” (editore Piemme). 

Il Santo Padre prende spunto dal passo del Vangelo del Buon Pastore. «Gesù avverte che “chi non entra nel recinto delle pecore per la porta è un ladro o un brigante”.

Lui è la porta, “non ce n’è un’altra”». E a proposito del cammino dice: «“Gesù sempre parlava alla gente con immagini semplici. Tutta quella gente conosceva com’era la vita di un pastore, perché la vedeva tutti i giorni”. E hanno capito che “si entra soltanto per la porta del recinto per le pecore”. Quelli che vogliono entrare da un’altra parte, dalla finestra o da un’altra parte sono invece delinquenti».

Niente mezzi termini. Il Papa prosegue: «Chi segue Gesù non sbaglia!» E fa un esempio: «“Eh, Padre, ma le cose sono difficili… tante volte io non vedo chiaro cosa fare… Mi hanno detto che là c’era una veggente e sono andato là, sono andato dal cartomante…”

Ma se fai questo non segui Gesù. Segui un altro che ti dà un’altra strada, diversa. Ma «non c’è un altro che possa indicare il cammino. Gesù ci ha avvisato: “Verranno altri che diranno: il cammino del Messia è questo, questo… Non ascoltate! Non sentite loro. Il cammino sono io! Gesù è porta e anche cammino. Se seguiamo Lui non sbaglieremo”».

Non è la prima volta che papa Francesco affronta il mondo di maghi e affini. Era già successo a poco meno di un mese dalla sua elezione, e più precisamente il 5 aprile 2013 durante l’omelia della Messa tenuta sempre a Casa Santa Marta. «Noi non possiamo confessare Gesù, noi non possiamo parlare di Gesù, noi non possiamo dire qualcosa di Gesù senza lo Spirito Santo.

È lo Spirito che ci spinge a confessare Gesù o a parlare di Gesù o ad avere fiducia in Gesù. Gesù che è nel nostro cammino della vita, sempre». Una doverosa premessa che Bergoglio fa prima di dire: «In questo mondo che ci offre tanti salvatori, è solo il nome di Gesù che ci salva. In molti per risolvere i loro problemi ricorrono ai maghi o ai tarocchi. Ma solo Gesù salva e dobbiamo dare testimonianza di questo! Lui è l’unico».

di Antonio de Felice

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