Francesco, la sua papalina all’asta per aiutare mamme e bambini

27 Settembre 2014 Fare del Bene, Foto e video story

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Papa Francesco scambia la papalina con un fedele (credits: Getty Images)

Papa Francesco scambia la papalina con un fedele. E’ un antico gesto di devozione (credits: Getty Images)

Spettatori stupiti e incuriositi di fronte a un servizio trasmesso mercoledì 17 settembre dalla trasmissione Le Iene, in onda su Italia 1, nota per i suoi contenuti a metà tra il giornalismo e l’intrattenimento. È stato annunciato, infatti, che la trasmissione avrebbe messo
all’asta (attraverso eBay, un sito di aste su Internet) una papalina ricevuta in dono da Francesco, impegnandosi a donare il ricavato
in beneficenza (ne parliamo in fondo all’articolo). Un servizio ha poi raccontato, passo dopo passo, come sia avvenuto lo
scambio di papaline fra il Santo Padre e Damiano Cavadi, collaboratore della trasmissione, durante l’udienza generale del 4 giugno.

Come i lettori di Il mio Papa sanno, Francesco ha reso popolare l’antico gesto di devozione dello scambio dello zucchetto tra
il Pontefice e il fedele. Cavadi ha proposto lo scambio e Francesco ha accettato dandogli il proprio copricapo attraverso uno dei gendarmi che scortava la papamobile. Per scoprire com’è nata questa iniziativa e, soprattutto, come si concluderà, abbiamo parlato con Davide Parenti, autore televisivo e creatore del programma.

Come nasce questa idea? 

«Tutto è avvenuto come si è visto nel programma. Damiano è un ragazzo che voleva lavorare con noi; è stato in redazione per un anno, ma in realtà non ha combinato molto, quindi il  suo lavoro è stato valutato non sufficiente. Così ha avuto questa idea e ha realizzato il filmato in cui si vede com’è andato in piazza San Pietro e ha scambiato lo zucchetto comprato in un negozio di paramenti sacri con quello del Papa. Quindi è tornato da noi, dicendo “Guardate cosa sono riuscito a fare”. A quel punto abbiamo cercato di capire
come sfruttare questa trovata per realizzare qualcosa di bello».

E avete pensato all’asta…
«Sì. Abbiamo da tempo ottimi rapporti con suor Maria, missionaria nella Repubblica Democratica del Congo: era quasi naturale che queste due cose potessero incontrarsi. Lo zucchetto del Papa diventerà utile per una missione che, a suo modo, dipende dal Papa stesso».

Che cosa accadrà alla fine dell’asta? 

«Dopo la chiusura dell’asta, mercoledì 24 settembre, Damiano andrà a consegnare la papalina al vincitore. E dopo ci occuperemo di fare arrivare i soldi raccolti con la migliore offerta a suor Maria».

Lei è un grande esperto di comunicazione: come giudica papa Francesco dal punto di vista della capacità comunicativa?
«È il maestro di tutti noi. Dal primo minuto è stato simpatico a tutti: ha una dote eccezionale ed è quello che serviva. Non credo ci sia nessuno che non sia affascinato dal suo modo di parlare, di rapportarsi con le persone. È simpatico anche nelle parodie. Ha una forza
tale che è impossibile avere da ridire su di lui»

Curiosità: un aiuto alla missione di suor Maria

L’asta per aggiudicarsi la papalina di papa Francesco si conclude mercoledì 24 settembre, il giorno in cui  “Il mio Papa” arriva in edicola. Non possiamo, dunque, dirvi con quale cifra sia stata aggiudicata. Alle 17 di lunedì 22 settembre, il sito eBay dichiarava che la migliore offerta pervenuta era di 89.050 euro. La cifra ricavata alla fine (che immaginiamo sarà superiore) verrà donata a suor Maria della Congregazione delle Figlie di San Giuseppe di Genoni, che segue il piccolo ospedale del villaggio di Zongo, nella Repubblica Democratica del Congo. Qui, dal 2010, con l’impegno delle onlus Soleterre (per informazioni: www.soleterre.org) e Magic Amor (www.magicamor. org), è attivo il centro chirurgico Saint Joseph, che garantisce assistenza a mamme e bambini, con particolare attenzione ai problemi legati al parto e alla malnutrizione. Dal 2013, poi, questo è anche un punto di soccorso per i profughi dalla Repubblica Centrafricana devastata dalla guerra civile.

di Matteo Valsecchi

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