Francesco incontra l’amico Giovanni

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 1° giugno 2014, il Pontefice allo stadio Olimpico durante il raduno del gruppo cattolico «Rinnovamento dello spirito» (credits: Getty Images)

1° giugno 2014, il Pontefice allo stadio Olimpico durante il raduno del gruppo cattolico «Rinnovamento dello spirito» (credits: Getty Images)

Almeno per qualche settimana nell’agenda di papa Francesco non sono previsti impegni ufficiali. Tuttavia il Santo Padre, che come ben sappiamo è un uomo sempre in movimento, presto sarà protagonista di una nuova trasferta, dopo quella recente in Molise. Inizialmente non programmata, è stata organizzata solo nel corso degli ultimi giorni.

Il prossimo 26 luglio (anche se la data deve essere confermata) si recherà a Caserta nel giorno della festa i Sant’Anna, patrona della città campana, per partecipare a un appuntamento privato con un suo amico, il pastore evangelico Giovanni Traettino. Secondo quanto comunicato dalla Santa Sede, l’incontro dovrebbe svolgersi nell’arco della mattinata presso la Chiesa Evangelica della Riconciliazione di cui Giovanni è guida spirituale.

Si tratterà di una chiacchierata del tutto informale, a tal punto che nemmeno la diocesi casertana era stata avvertita della visita del Papa e, almeno in prima battuta, non era stato neanche previsto un servizio di controllo da parte delle forze dell’ordine.

Un’amicizia nata otto anni fa
L’amicizia tra Francesco e Traettino risale ai tempi in cui Bergoglio era ancora a Buenos Aires. Nel 2006 i due si conobbero in occasione di una giornata di preghiera fra l’allora Cardinale e un gruppo di pastori evangelici giunti nella capitale argentina per un ritrovo. Poi l’anno scorso si erano ritrovati una seconda volta presso l’alloggio del Pontefice alla Casa Santa Marta. Qui si erano scambiati dei regali (alcune pubblicazioni), condividendo un momento di preghiera e riflettendo insieme sulla necessità di riunificare tutti i cristiani.

«Vi racconto una cosa», disse in quell’occasione papa Francesco, manifestando soddisfazione: «Oggi, prima di uscire di casa, sono stato quaranta minuti con un pastore evangelico e abbiamo pregato insieme e cercato l’unità. Dobbiamo pregare fra noi cattolici e anche con gli altri cristiani, pregare perché il Signore ci doni l’unità fra noi».

E Traettino sposò quelle parole: «Mi sento anch’io fortemente impegnato in questo processo, ma sono gli uomini, alla fine, a giocare un ruolo importante nel percorso di fratellanza autentica. L’auspicio è che, anche momenti come questi, giochino un ruolo nel processo di unità che tutti noi vogliamo».

Nel nome dell’unità fra tutti i cristiani
Si è aperto, quindi, un dialogo tra religioni la cui efficacia è stata anche confermata da quell’affettuoso abbraccio che Francesco e Traettino si sono scambiati lo scorso 1° giugno allo stadio Olimpico durante il raduno del gruppo cattolico «Rinnovamento dello spirito». Un segno evidente della voglia reciproca di collaborare nel presente come nel prossimo futuro; per questo motivo l’appuntamento del 26 luglio assume un valore molto importante.

Ecco chi sono gli “evangelici”
Il termine generico «evangelico» venne adottato per la prima volta da alcune Chiese cristiane occidentali che aderirono alla riforma protestante durante il XVI secolo. Fu utilizzato per creare una differenziazione dalla Chiesa Cattolica e da quella
Ortodossa. Questa definizione, poi, è sopravvissuta fino al giorno d’oggi. Infatti sono comunemente definiti evangelici tutti quei cristiani che non sono né cattolici, né ortodossi, né delle Chiese orientali antiche: sono stimati, approssimativamente, in circa settanta milioni in tutto il mondo.

Per quanto riguarda l’Italia, si contano 4.169 comunità evangeliche con la Sicilia (692) e la Campania (478) che ne hanno più di tutti. La Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Giovanni Traettino è nata tra il 1977 e il 1979 quando alcuni leader spirituali di diverse estrazioni religiose (battista, pentecostale, anglicana) iniziarono a lavorare a fianco a fianco con l’obiettivo di rifomare il cristianesimo. Da allora la comunità è cresciuta costantemente e adesso nel nostro Paese ha 33 sedi in quasi tutte le regioni.

di Matteo Valsecchi

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