Francesco in udienza con i ragazzi di “Io posso”

4 Dicembre 2019 News

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Credit Osservatore Romano

Erano circa 2.500 i giovani, di età fra 5 e 18 anni e provenienti da 43 Paesi, ricevuti in Aula Paolo VI dal Papa. Erano a Roma per l’incontro mondiale “Io posso” organizzato dalla Federazione Istituti di Attività Educative, e dalla Congregazione dell’educazione cattolica della Santa Sede. Il Papa li ha elogiati.  «Avete fatto una scelta giusta: avete distolto lo sguardo dallo schermo del cellulare e vi siete rimboccati le maniche per mettervi al servizio della comunità. E avete messo anche i cellulari al servizio di questo impegno! Avete dimostrato che la sola intelligenza artificiale non è in grado di dare quel calore umano di cui tutti abbiamo bisogno». L’iniziativa ispirata all’enciclica Laudato si’ insegna la cura del creato, dei popoli. E il progetto ha avuto il plauso di Francesco che l’ha apprezzato proprio perché «giustamente non possiamo essere noi stessi senza l’altro e senza gli altri. Non dobbiamo farci ingannare e cadere nella trappola dell’esclusività. Voi avete capito che “io posso” deve diventare “noi possiamo insieme”. Insieme è più bello e più efficace!». Il Papa ha ringraziato gli insegnanti coinvolti nell’iniziativa e ricordato il ruolo dei genitori. E si è rivolto ai ragazzi: «Mi fa piacere che avete preferito la solidarietà, il lavoro comune e la responsabilità a tante altre cose che il mondo vi offre. Certe cose ti divertono per un momento, e poi basta. Invece questo impegno insieme ti dà una soddisfazione che rimane dentro. È anche il frutto di un metodo educativo che coinvolge testa, mani e cuore, cioè le nostre diverse dimensioni, sempre connesse tra loro. Ecco perché mi sembrate più felici di chi ha tutto e non vuole dare nulla». 

di Laura Badaracchi

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