Francesco: “Il traffico di organi è immorale”

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L’incontro tra il Papa e Ignazio Marino, sindaco di Roma (credits: Getty Images)

L’incontro tra il Papa e Ignazio Marino, sindaco di Roma (credits: Getty Images)

Francesco è così: il suo cuore è attento in modo profondo a tutti i problemi che incontra nella sua missione quotidiana. E se fa una battuta simpatica, irrituale, questo non cancella la sua attenzione e il suo impegno. Questa caratteristica è emersa una volta di più nell’incontro di venerdì 19 con Ignazio Marino, il sindaco di Roma. Marino, che è un chirurgo, ha voluto riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del Santo Padre in particolare, il problema del traffico degli organi, affrontato in un congresso internazionale svoltosi nella Capitale.

È un commercio orrendo, dalle cifre spaventose: ogni anno nel mondo si fanno più di 10 mila trapianti illegali, quasi uno all’ora, soprattutto di reni, che costituiscono il 75% del commercio illegale. Francesco aveva già condannato questo orrore, ma l’ha voluto rifare e ha raccontato di aver visto lui stesso «tanti bambini in Argentina, con queste lunghe cicatrici sulla schiena…». Segni indelebili che sono un pugno nello stomaco e devono essere cancellati con leggi e tutele internazionali molto chiare. «Vi autorizzo a dire», ha detto Francesco, «che il Papa e la Chiesa ritengono la vendita di un organo umano un atto immorale. Un crimine contro l’umanità. La donazione è e deve essere un atto d’amore: ognuno di noi ha due reni e può decidere di donarne uno a un familiare, e questo è un gesto bellissimo. Sfruttare la povertà di una mamma che si vende un rene per poche centinaia di euro per dare da mangiare ai suoi figli è un crimine odioso».

Ma c’è stato anche un momento per l’ironia, appunto. Appena il Pontefice si è trovato davanti il sindaco Marino, ha voluto commentare il suo nuovo aspetto con la barba “sale e pepe” un po’ incolta e gli ha detto: «Ma che sei diventato francescano?»; la battuta è stata seguita da una risata e da un abbraccio caloroso tra i due, ormai abituati non solo a incontrarsi in modo istituzionale, ma anche a visite e colloqui più informali: la bicicletta rossa del sindaco è stata spesso avvistata dalle Guardie Svizzere in territorio vaticano.

di Cecilia Seppia

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