Francesco e Ratzinger, il Giubileo dei due Papi

17 dicembre 2015 Gente di Francesco, News

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Credit Osservatore Romano

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Il Giubileo di Francesco è l’Anno Santo delle “prime volte”: il primo a essere dedicato alla misericordia, il primo a essere aperto lontano da Roma (a Bangui, nella Repubblica Centroafricana), il primo ad essere celebrato contemporaneamente in tutte le diocesi del mondo, il primo ad avere una Porta Santa persino nell’ostello della Caritas e a considerare Sante anche le porte delle carceri…

E storica è stata la “prima volta” dei due Papi che hanno attraversato la Porta Santa della basilica di san Pietro l’8 dicembre.

Un gesto straordinario: Francesco ha invitato Benedetto XVI ad assistere alla cerimonia dell’apertura della Porta, e il Papa emerito è stato il primo ad attraversarla dopo Bergoglio.

Ratzinger, che ha compiuto 88 anni, non ha partecipato alla celebrazione della Messa in piazza San Pietro perché sarebbe stata troppo lunga per lui. È sceso nell’atrio della basilica al momento dell’apertura della Porta. Francesco gli è andato incontro con affetto e si sono abbracciati. Benedetto XVI si è congratulato con lui e lo ha ringraziato per aver indetto il Giubileo. Bergoglio gli ha chiesto come stava. 

Le televisioni di tutto il mondo hanno mostrato l’abbraccio e il breve dialogo. «È come avere un nonno saggio in casa», ha detto più volte Bergoglio parlando di Ratzinger, e nei momenti importanti i parenti più stretti non possono mancare. 

«Il Santo Padre Francesco ha invitato il Papa emerito Benedetto XVI e lui ha accettato molto volentieri l’invito», dice a Il mio Papa monsignor Georg Gaenswein, prefetto della Casa pontificia e segretario personale che ha aiutato il Papa emerito a varcare la soglia della Porta. 

«Essere presente a quella cerimonia», spiega monsignor Gaenswein, significa «partecipare anche interiormente e spiritualmente all’anno giubilare della misericordia». Ratzinger, prosegue, «era molto commosso a passare attraverso la Porta Santa dopo Francesco. Anche se, come si è visto, è una persona che fa fatica a camminare. È fragile. Ma nonostante ciò ha voluto fortemente essere presente». Purtroppo «ha dovuto rinunciare a partecipare alla messa in piazza perché sarebbe stato troppo lungo per lui. Ma al momento dell’apertura è sceso nell’atrio della basilica per attendere il Pontefice».

Si conferma così il rapporto di grande rispetto e di grande affetto tra i due papi. Anche se sono due figure molto diverse. È poi significativo vedere come il tema della misericordia leghi gli ultimi tre pontefici: anzitutto san Giovanni Paolo II, che volle istituire la domenica della Divina misericordia, che è la prima dopo Pasqua. Quindi Benedetto XVI, che nel 2008, all’Angelus pronunciato nella domenica della Divina misericordia, disse: «La misericordia è il nucleo centrale del messaggio evangelico, è il nome stesso di Dio, il volto con il quale Egli si è rivelato nell’antica Alleanza e pienamente in Gesù Cristo, incarnazione dell’Amore creatore e redentore». E infine Francesco, naturalmente, che ha indetto questo Anno Santo della misericordia.

di Ignazio Ingrao

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