Francesco e il massacro nello Sri Lanka

24 Aprile 2019 In Edicola

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18 CoverCari lettori, purtroppo ancora una volta le cronache devono registrare drammatici eventi di terrorismo religioso in concomitanza con la Pasqua, la più importante festa della cristianità. Al momento in cui scriviamo le vittime accertate del massacro avvenuto in  Sri Lanka sono oltre 350, ma molto probabilmente la cifra è destinata a salire. Lo schema terroristico è quello già visto in passato: domenica diversi “kamikaze” (uomini-bomba) si sono introdotti in chiese e alberghi e si sono fatti esplodere in mezzo alla folla. La scelta di prendere di mira questi luoghi di ritrovo, per di più in questo particolare momento simbolico, denota la volontà di fare più morti possibili e di non risparmiare nessuno. Molti, infatti, i bambini e le donne tra le vittime del massacro. Di fronte a questo orrore è difficile trovare le parole per spiegare il perché di tanta malvagità. Tuttavia Francesco è voluto tornare più volte sull’argomento per dimostrare la vicinanza ai cristiani colpiti. «Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento» ha detto durante la benedizione Urbi et Orbi al termine della messa pasquale. E ancora: «Auspico, altrettanto, che tutti condannino questi atti terroristici, atti disumani, mai giustificabili. Preghiamo la Madonna…». Tutti noi dobbiamo sperare che l’instancabile lavoro che Francesco svolge per riportare la pace dove infuriano le guerre di religione prosegua ininterrotto per giungere finalmente a un mondo libero dal terrore e dal sangue degli innocenti.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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