Scoprite con noi alcune curiosità della Bibbia

11 luglio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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In estate leggere la Bibbia ci può far sentire ancora più vicini alla Dio, ma anche a papa Francesco che non perde occasione per ricordarci come “il libro dei libri” debba essere sempre presente nella nostra vita: «La Bibbia non va messa in uno scaffale ma tenuta a portata di mano, per leggerla spesso, ogni giorno, sia individualmente che insieme, marito e moglie, genitori e figli, magari la sera, specialmente la domenica. Così la famiglia cresce, cammina: con la luce e la forza della Parola di Dio!». Ma la Bibbia, oltre a essere il nostro faro, ha dato origini a tradizioni e storie leggendarie. Ecco le dieci più curiose.

I capelli a treccine sono un omaggio a Sansone

I dreadlocks sono i tipici capelli fatti a treccine dei giamaicani e, più in generale, dei fedeli del “rastafarianesimo” (una fede religiosa nata negli anni ’30). Queste costituiscono la realizzazione materiale di un voto biblico, il “nazireato”: ossia la consacrazione a Yahweh (il Dio del popolo ebraico nell’Antico Testamento). La capigliatura tenuta in questo modo si ricollega, così, a un personaggio biblico: Sansone, che la madre avrebbe fatto crescere senza tagliargli i  capelli (che lo rendevano fortissimo) per quello stesso voto.

2 Comee è nata la cottura a bagnomaria?

È avvolta nelle nebbie del mito la nascita del “bagnomaria”, ossia un metodo di cottura che consiste nel cucinare un cibo in un recipiente immerso nell’acqua riscaldata e a sua volta contenuta in una pentola. La sua invenzione viene attribuita a Maria, sorella del biblico profeta Aronne, vissuta in Egitto trenta secoli fa. La donna viene identificata per tradizione anche con Myriam, sorella di Mosè.

Golia è stato l’uomo più alto della storia

Golia era un enorme soldato filisteo (appunto denominato esplicitamente “gigante”): nella Bibbia si racconta del suo duello con Davide, futuro re dei Giudei. Ma quanto era alto davvero? La Bibbia dice che la sua altezza era di 6 cubiti e un palmo. Tenendo presente che un cubito ebraico equivale a 44,5 centimetri e un palmo a circa 22,2 centimetri, Golia doveva essere alto circa 2,89 metri! Questo significa circa 17,2 cm in più dell’uomo più alto della storia, Robert Wadlow.

L’arca di Noè aveva dimensioni straordinarie

Nel racconto biblico l’Arca di Noè misurava 300 cubiti di lunghezza, ossia oltre 130 metri. Inoltre era larga 20 metri e alta oltre 15. Nessun’altra barca in legno costruita dall’uomo avrebbe raggiunto dimensioni analoghe se non solamente nel XIX secolo. Per costruirla, secondo i calcoli di alcuni studiosi, sarebbero stati necessari oltre 40mila alberi di cedro.

Il pane è il cibo più citato in tutta la bibbia

Se da un lato esiste un vero e proprio tabù culinario, ossia nella Bibbia non vengono mai citati i volatili come alimento (si mangiano, invece, le uova), dall’altro il cibo che viene più volte citato è il pane. 

Qual era il vero frutto proibito dal Signore?

Quando Adamo ed Eva sono creati da Dio viene loro impedito di mangiare un frutto. Nella tradizione lo abbiamo identificato con la mela, ma in realtà la Bibbia non lo specifica mai. Il malinteso nacque nel corso del Medioevo. Ma come mai? In latino per dire “mela” si utilizza il termine “malum”: parola che ha anche lo stesso suono di quella che significa “male”. Per questo i due concetti, quello di “mela” e quello di “male”, si sarebbero sovrapposti. Secondo alcuni studiosi è più probabile che il vero frutto proibito fosse l’uva o un fico.

Le acque del Mar Rosso si aprirono così

La fuga degli ebrei dall’Egitto guidati da Mosè è uno degli episodi biblici più famosi, con la leggendaria apertura delle acque del Mar Rosso. La scienza ha provato a spiegare effettivamente cosa accadde: alcuni ricercatori americani hanno realizzato una complessa simulazione computerizzata per ricostruire i venti e i moti ondosi che avrebbero dato origine alla lingua di terra asciutta utilizzata dal Popolo Eletto per mettersi in salvo dai loro inseguitori. Insomma potrebbe anche essere stato un clamoroso evento atmosferico.

La complessa genealogia di Giuseppe (e Gesù)

La ricostruzione, in questo caso, si trova nel Nuovo Testamento, in particolare nei Vangeli di Luca e Matteo. In alcuni passaggi sono discordanti, ma su un punto concordano. Il primo avo di Giuseppe, che poi sarebbe diventato il padre putativo del Figlio di Dio, fu il re Davide, il secondo sovrano di Israele. È curioso constatare come nel corso dei secoli, la “nobiltà” di Davide sia andata scemando fino a Giuseppe che era solo un umile falegname.

Nella Bibbia c’è un abito che tutti hanno

Spesso, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, si legge di personaggi “nudi”. Tuttavia la Bibbia usa la parola “nudo” per descrivere una persona vestita di una specie di sottoveste chiamata “Haluk”.  

10 La musica ci avvicina a Dio

La Bibbia ci racconta anche come nella società ebraica la musica ricoprisse un ruolo molto importante. Il primo riferimento si trova nel libro della Genesi: Iubal, uno dei discendenti di Caino, viene presentato come il padre dei suonatori di cetra e di flauto. Altro strumento molto citato è l’arpa. 

di Matteo Valsecchi

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