Ecco chi cucina il piatto preferito da Francesco

17 Luglio 2015 Mondo di Francesco, News

tweet
Foto Daria Addabbo

Pascual Juliano sorride mentre prepara le empanadas per papa Francesco. Foto Daria Addabbo

Sono parole piene di emozione quelle di Alessandro Gullotto, 43 anni, proprietario, con il socio Nicola Milillo, del ristorante romano La Caletta: «Quando mi hanno chiesto di portare a papa Francesco le empanadas (fagottini di pasta ripiena cotti al forno, tipici argentini, ndr), credevo che fosse un sogno. È stato un regalo meraviglioso, che non mi sarei mai aspettato. Dopo tanti anni che faccio questo lavoro, è stata la soddisfazione più grande della mia vita».

Il ristorante è a pochi passi dalla Città del Vaticano, qualche centinaio di metri da Casa Santa Marta dove vive il Santo Padre. È un ristorante curatissimo, che non ha nulla a che vedere con i locali tipicamente turistici della zona. È frequentato da una clientela abituale. In cucina c’è un cuoco argentino, con antenati calabresi, Pascual Juliano, 55 anni.

Il 13 marzo 2013, quando Bergoglio è stato eletto, il proprietario ha esposto un cartello: “Qui c’è un cuoco argentino”, e il ristorante La Caletta è finito sui telegiornali e i quotidiani di tutta l’argentina: «Quando sono tornato a Buenos Aires per le vacanze mi fermavano per la strada», racconta Pascual.

Le empanadas, teoricamente, non sono un piatto previsto dal menù del ristorante: «Noi facciamo soprattutto cucina di pesce, con ingredienti a chilometro zero (ossia solo prodotti locali)», spiega Alessandro. 

Eppure, nonostante questa specializzazione, sapendo che a La Caletta lavorava un cuoco argentino, a maggio dello scorso anno dal Vaticano è arrivata una speciale richiesta: cucinare per il Pontefice questo suo amatissimo piatto. «Gliene abbiamo preparato subito un vassoio, per lui e i suoi collaboratori e lo abbiamo portato a Casa Santa Marta», racconta il proprietario. «Quando sono tornato a prendere il vassoio mi hanno detto che Francesco le aveva apprezzate molto e aveva commentato: “Sono buone come quelle che mangiavo a casa, a Buenos Aires”». Ne aveva offerte anche ai suoi collaboratori e alcuni non le avevano mai mangiate».

Le empanadas sono, infatti, un tipico piatto argentino, di origini spagnola. Le più comuni sono quelle ripiene di carne macinata. «Per noi le empanadas sono un piatto unico che si mangia  in tutte le stagioni», spiega Pascual. In Argentina, aggiunge il cuoco «c’è anche chi le mangia fredde al mattino, accompagnate da un sorso di mate». Non si sa se abbia fatto così anche il  Papa. Di sicuro a Francesco piacciono quelle ripiene di carne macinata. Le ha apprezzate così tanto che, qualche tempo dopo, Alessandro e Pascual gliene hanno preparato un altro vassoio che puntualmente hanno portato a casa Santa Marta. Passati alcuni giorni, sono tornati a riprenderlo e di nuovo hanno raccolto i ringraziamenti e i complimenti di tutti.

In  realtà Alessandro e Pascual non amano parlare molto di questa vicenda. «È una gioia grandissima che portiamo dentro di noi, ma non vogliamo, per rispetto al Papa e alla persona che ci ha contattato, che all’esterno sembri che vogliamo speculare su questa vicenda», spiega Alessandro. Tanto che non è stato affatto facile convincere lui e Pascual a rilasciare questa intervista e a scattare delle foto nel locale.

Un sogno, però, il proprietario de La Caletta e il suo cuoco argentino lo coltivano da mesi, anche se non hanno il coraggio di dirlo apertamente: salutare papa Francesco di persona, magari  partecipando alla messa mattutina nella cappella Santa Marta con mogli e figli. Certo, non è facilissimo partecipare a quella celebrazione, ma se papa Francesco leggerà la loro storia, magari quell’invito arriverà… «Per noi sarebbe davvero il massimo. Ma non osiamo chiederlo», dicono all’unisono.

«Capisco perfettamente perché il Papa ha voluto le empanadas», spiega Pascual. «Vivo in Italia da più di vent’anni con mia moglie, anche lei argentina. Ma ogni tanto torna la nostalgia per il mio Paese. E credo che lo stesso accada al Papa. Preparare le empanadas mi aiuta a vincere la malinconia, sento i sapori dell’Argentina e mi sembra di essere tornato a casa. Sono sicuro che anche per il Pontefice sia così». Francesco e Pascual sono entrambi di Buenos Aires. Ma c’è qualcosa che li divide: il calcio.  Il Papa, infatti, come è noto è del San Lorenzo mentre il cuoco tifa per il Racing Club di Avellaneda.

Se un giorno si incontreranno si può essere sicuri che inizieranno a discutere di calcio più che di cucina. Anche se, dopo tanti anni nel nostro Paese, la specialità di Pascual è proprio la cucina italiana. 

di Ignazio Ingrao

Schermata 2015-07-17 a 12.24.55

Alessandro Gullotto, proprietario de La Caletta, e il cuoco Pascual Juliano portano un vassoio di empanadas a casa Santa Marta. Foto Daria Addabbo

TAG

,

VEDI ANCHE