… e sulla solennità di Ognissanti (1° novembre) vi raccontiamo storia e curiosità

30 Ottobre 2019 Parole e pensieri

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Inscindibilmente legata alla commemorazione dei defunti è la solennità di Ognissanti, che cade il giorno prima, ovvero il primo di novembre. Festa di precetto oltre che civile, detta anche Pasqua d’autunno, come ogni solennità ha la “precedenza” su qualsiasi altra ricorrenza e qualsiasi domenica; solo nel rito ambrosiano se Ognissanti coincide con una domenica allora si celebra il giorno precedente, cioè il 31 ottobre.

La ricorrenza è ben spiegata dal Martirologio Romano, cioè il libro degli anniversari dei martiri e dei santi in generale: vi si legge che i santi sono coloro di cui esulta il cielo, ci incitano con il loro esempio e ci proteggono. E tutti noi siamo con loro uniti dalla “comunione dei santi” che professiamo nel Credo. Ma su questa festa e sul calendario dei santi ci poniamo spesso degli interrogativi. Ecco le risposte.

QUALI SANTI SI CELEBRANO IL 1° NOVEMBRE? Quelli del calendario liturgico (decine ogni giorno), i santi non canonizzati ufficialmente, i beati e tutti quelli sconosciuti che non hanno un nome né una data per ricordarli.

COME SI SCEGLIE IL GIORNO PER OGNI SANTO? Coincide con il “dies natalis”, il giorno della nascita alla vita eterna, cioè della morte terrena. Eccezioni: di san Giovanni Battista si celebra anche e soprattutto la natività, il 24 giugno. E per i tre papi da lui canonizzati, Francesco ha scelto il 22 ottobre per Giovanni Paolo II, inizio del suo ministero papale, l’11 ottobre per Giovanni XXIII, apertura del Concilio nel 1962 e il 29 maggio per Paolo VI, sua ordinazione sacerdotale (ma a Milano il 30, ricorrenza della sua prima Messa). Il motivo è anche evitare il sovrapporsi di feste importanti: S. Francesco di Paola il 2 aprile (morte di papa Wojtyla) e la Trasfigurazione di Gesù il 6 agosto (morte di papa Montini).

COME SI STABILISCE UN’ORDINE D’IMPORTANZA PER I SANTI DELLO STESSO GIORNO? Il Martirologio romano li elenca in ordine cronologico. Tuttavia sono in cima alla lista quelli il cui ricordo è previsto dal Calendario generale di rito romano, cioè di interesse universale. Per esempio il 4 ottobre Francesco d’Assisi precede santi più “antichi”: Caio, Crispo, Damaride, Petronio e Quintino.

QUANTI SONO I SANTI? Esistono liste che ne raccolgono fino a 20mila. Ma il Martirologio Romano nell’ultima edizione (2001) li ha ridotti a 6538. Il numero è poi cresciuto con i santi canonizzati negli ultimi 18 anni. Tra gli ultimi pontefici, Pio XI ne ha canonizzati 34, Pio XII 33, Giovanni XXIII 10, Paolo VI 84, Giovanni Paolo II 482, Benedetto XVI 45, Papa Francesco 58 (ma quasi 900 contando singolarmente i “Martiri di Otranto”).

LA STORIA DI UNA FESTA I secolo d. C. L’idea di onorare i santi ha radici nella Bibbia, in particolare nell’Apocalisse di san Giovanni.IV sec. Tra diocesi vicine si scambiano reliquie, mettendo in comune le feste, anche perché molti hanno subìto il martirio nello stesso giorno. In Oriente si sceglie la domenica che segue la Pentecoste. VI sec. Si diffonde in Occidente il giorno natalizio dei santi, che Bonifacio IV fissa al 13 maggio, quando nel 610 il Pantheon di Roma viene dedicato alla Madonna e ai martiri. 741. Gregorio III fonda un oratorio nella basilica di San Pietro in onore del Salvatore, della Madre di Dio e i tutti i martiri e confessori di Cristo e sposta la festa al 1º novembre, forse anche per cristianizzare la contemporanea festa pagana del capodanno celtico. 835. Gregorio IV impone la festa a tutta la Chiesa d’Occidente.

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