Due visite a sorpresa del Santo Padre per i Venerdì della Misericordia

12 Dicembre 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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La conosciamo, ormai, la “rivoluzione della tenerezza di Francesco”. Nel suo cuore di prete di periferia non è finito l’Anno della Misericordia, iniziato nel 2015, anzi continua a seminare nel «mare dell’indifferenza» con gesti semplici e straordinari. È in queste piccole «isole di misericordia» che il Papa ama andare per abbracciare la sofferenza, la fragilità di vite segnate.

Mentre in Vaticano tutti i riflettori sono puntati su albero e presepe, Francesco parte per una delle sue visite a sorpresa. La Ford Focus arriva intorno alle 16 nella zona di Roma Sud, a Trigoria. Accompagnato come sempre da Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, il Papa entra a CasAmica Onlus, struttura che ospita i malati e i loro familiari in attesa di ricevere cure negli ospedali di Roma. Francesco suona alla porta e chi va ad aprire non crede ai propri occhi.

Chi sa è invece Lucia Cagnacci Vedani, fondatrice e presidente della struttura, una “buona samaritana” che, negli anni ’80 a Milano, raccoglie il grido di disperazione di tanti genitori con i figli in cura all’Istituto Nazionale dei Tumori. Ogni mattina Lucia accompagna i suoi 4 bambini a scuola e si accorge di chi dorme sulle panchine perché non ha possibilità di pagare un alloggio. Sceglie di aiutarli. Oggi tra Milano, Roma e Lecco, CasAmica Onlus riesce a sostenere quasi 4mila persone all’anno. All’arrivo del Papa, una grande gioia si avverte tra gli ospiti. Lui  dispensa abbracci, stringe le mani dei bambini, li accarezza come se volesse infondere loro la forza di andare avanti.

E poi ascolta commosso le storie di Achille e Andrei, di 13 e 11 anni, gravemente ammalati, di Sandra e Plamen dalla Bulgaria e Arwa dal Marocco, bambini dai 3 ai 5 anni con malattie  del sangue. Si ferma a sentire anche i disagi e i dolori dei genitori. Al termine della visita, il Papa lascia a ricordo tanti rosari benedetti: l’ancora alla quale attaccarsi nei momenti difficili. Meno di un’ora ed è già tempo di ripartire.

Destinazione Laurentino 38, luogo di emarginazione, di delinquenza e di degrado. Qui come un fiore nel deserto è cresciuta la comunità terapeutica “Il Ponte e l’Albero”, la risposta alla chiusura dei manicomi. Una realtà che ospita 12 persone con disagio mentale e condizioni familiari difficili. All’arrivo, il vestito bianco del Papa stacca sul grigiore dei palazzi. Francesco sale  lento gli scaloni per raggiungere i ragazzi impegnati nelle loro attività quotidiane. Vederlo è aver esaudito il loro desiderio più grande, come hanno chiesto nero su bianco in una lettera spedita a Casa Santa Marta. I responsabili della comunità parlano della grande emozione degli ospiti che a Francesco spiegano i loro percorsi tortuosi, le difficoltà che incontrano nel reinserimento sociale e lavorativo, scopo della loro permanenza nella struttura. “Il Ponte e l’Albero” è una realtà sanitaria del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2:  è una comunità che funziona.

di Benedetta Capelli



La notizia della presenza del Papa in poco tempo fa il giro del quartiere, chi non c’era si precipita a vedere dal vivo il vescovo di Roma. Francesco risponde anche ad alcune telefonate e conferma di essere davvero lì tra di loro.
Il clima è sereno, familiare: il Papa è l’amico che viene a consolare, a spronare ad andare avanti perché, come si legge in un cartellone affisso sulle pareti della struttura, “The life is funny” (la vita è divertente).  

La visita sta per finire, c’è tempo per una preghiera da fare tutti insieme: un momento di raccoglimento intenso. Poi arriva il regalo del Papa, un panettone da 10 chili che gli ospiti promettono di mangiare insieme il giorno di Natale. Francesco saluta e scende di nuovo gli scaloni tra i flash dei telefonini, gli applausi e i sorrisi. Intorno a lui i volti sofferenti di una periferia troppo spesso dimenticata che lo saluta con tanto affetto, gridando a gran voce: “Viva il Papa!”. 

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