Don Valentino, il parroco del XXI secolo

3 Febbraio 2017 Gente di Francesco

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06 ParrocoDon Valentino Iezzi, 51 anni, è un vero prete di periferia che cammina sulle orme di Francesco. Sacerdote da 26 anni, da otto è parroco di San Gabriele dell’Addolorata, nel cuore del quartiere di San Donato a Pescara. Qui Don Valentino si “sporca le mani” quotidianamente per mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo: «Il nostro slogan sono le parole scritte dal Papa: “La Chiesa in uscita e una Chiesa con le porte aperte”. La parrocchia, quindi, esiste solo per evangelizzare, se non lo fa perde il suo scopo. Dobbiamo essere cristiani per gli altri e non per noi stessi». 

Senza lasciarsi intimorire dalla realtà difficile di San Donato, fatta di povertà e precarietà, Don Valentino ha preso per mano una comunità ridotta al minimo ed è diventato un vero riferimento. 

Nella sua missione ha portato la parola di Dio in mezzo alle case popolari con le sue messe all’aperto, ha dato vita agli “aperitivi di primo annuncio” dove si incontrano più di 50 giovani fra i 18 e i 35 anni, ha reso le celebrazioni della domenica dinamiche: proietta i testi dei canti, fa introdurre il Vangelo ai fedeli con racconti della propria vita e nell’omelia utilizza oggetti ed immagini per rendere i concetti più semplici. Le attività parrocchiali continuano con il dopo scuola e la scuola calcio per i bambini, l’adorazione perpetua e le iniziative per le coppie in crisi, per i separati, divorziati e per i riaccompagnati: «Abbiamo creato il progetto “Ricordati di me” per curare le sofferenze della separazione e per favorire il successivo reinserimento nella Chiesa e nella comunità».

Per dare un coordinamento a tutte queste realtà, Don Valentino ha dato vita alla “Cellule di evangelizzazione”: «Sono gruppi di preghiera settimanali dove quasi 250 persone si riuniscono in oltre una trentina di case».

di Giuseppe Tetto

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