Don Salvatore, il parroco al servizio dei poveri

22 Gennaio 2017 Gente di Francesco

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04 parroco

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Da commerciante a sacerdote e parroco. Il cinquantenne don Salvatore Di Mauro, ordinato sacerdote nel 2006, da 5 anni è parroco della comunità Santa Maria delle Grazie e Santo Stefano Protomartire a Caprecano e Fusara di Baronissi, in provincia di Salerno.

«Le due frazioni sono abitate per la maggior parte da famiglie che hanno radici antiche, poi da cittadini provenienti da Salerno e da una ventina di migranti», riferisce don Salvatore. Neppure 900 persone, di cui oltre la metà anziani «e tanti con una pensione ridotta ai minimi termini. La popolazione più giovane in età lavorativa è formata da una buona presenza di contadini, fabbri, muratori e operai vari che stanno vivendo grosse difficoltà con il loro lavoro per la crisi economica e soprattutto per la crisi edilizia che ha investito l’Italia».

Alle famiglie in difficoltà la Caritas parrocchiale offre un aiuto con la distribuzione mensile di pacchi alimentari, con un emporio parrocchiale gratuito, con il pagamento delle utenze e di medicinali: «A volte abbiamo organizzato cene gratuite con karaoke per donare una serata in allegria». Anche il gruppo “Fraternità San Massimiliano Maria Kolbe” prova a dare una mano ai poveri, oltre a organizzare momenti di preghiera e di devozione nei confronti di san Pio da Pietrelcina.

Con i suoi collaboratori laici don Di Mauro cerca di coinvolgere fedeli di ogni età con il Presepe vivente, la Via Crucis e la Via Lucis, rappresentazioni teatrali e gare di canto, ma anche la sagra del fungo porcino, nata negli anni ’80 «che ci aiuta a reperire fondi destinati alla ricostruzione della chiesa semidistrutta dal terremoto che colpì l’Irpinia», dice il parroco, il quale accoglie anche persone provenienti dai dintorni, membri del Rinnovamento nello Spirito o vicini alla spiritualità francescana. 

 «Personalmente sono diventato terziario francescano nel 2003, perché fin da giovane mi hanno colpito la storia e la figura di san Francesco d’Assisi», racconta don Salvatore, e aggiunge: «Mi ritrovo pienamente in tutto ciò che dice e fa papa Francesco, lo cito spesso nelle omelie e lo difendo dai superbi che lo criticano».

di Laura Badaracchi

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