Don Davide Bruno, il parroco che ama il rock

8 Giugno 2016 Gente di Francesco, News

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23 parrocoUna vocazione “adulta”, quella di don Davide Bruno. Oggi quarantaduenne, è sacerdote da soli cinque anni: «Prima di entrare nel seminario di Catania», racconta, «ho avuto esperienze importanti, però, con gli Scout (divenni presto capo, e continuo a seguirli come prete) e nel servizio con i più poveri e i tossicodipendenti. Poi un capo Scout mi parlò di Gesù, e mi si è aperto un nuovo orizzonte…».

A don Davide è stata affidata la parrocchia di Santa Bernadette nella frazione di Lineri a Misterbianco (Ct). «Una comunità di periferia, con i problemi che spesso questo comporta: disagio sociale, povertà, micro-criminalità.

Ma ci sono tante famiglie per bene, generose anche se possiedono poco, che nella loro semplice e genuina fede nel Signore e nella Chiesa lottano con dignità contro le difficoltà quotidiane. Al mio fianco ho  tanti ragazzi e ragazze, impegnati a migliorarsi come persone e come cristiani, che mi sostengono».

Riguardo a Papa Francesco, che ha nel cuore le periferie ed è convinto che la realtà si comprenda proprio a partire dalla loro prospettiva, dice: «È semplice e cristallino, diretto e senza mezzi termini nei rapporti coi fedeli, attento alla realtà di questi tempi e sensibile ai cambiamenti che ci coinvolgono. Ha a cuore la persona nella sua unicità. Sta creando un forte legame con la gente: segnerà la storia della Chiesa con la sua saggezza».

Prima di indossare il clergyman, don Davide era un musicista, in particolare un metallaro (cioè che suona rock “duro”, ndr.). «Conosco bene la realtà musicale di questo genere, sono un tastierista fin da adolescente e, d’accordo col seminario prima e con il vescovo poi, continuo a suonare con la mia band, i Metatrone, formata oltre 20 anni fa.

Per  molti esperti siamo la punta di diamante di un genere che va sotto il nome di White Metal o Christian Metal. Suoniamo ispirati dall’orizzonte che Cristo rappresenta per noi». Da poco  è uscito il loro terzo cd,  “Eucharismetal”, «cioè l’unione della nostra identità di musicisti, metallari e cattolici».

di Laura Badaracchi

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