Da Gerusalemme al Vaticano, le domande al Papa

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Francesco sale sull'aereo  El-Al  per fare ritorno a Roma (credits: Getty Images)

Francesco sale sull’aereo El-Al per fare ritorno a Roma (credits: Getty Images)

Lunedì il Papa è rientrato in Italia a bordo di un Boeing 777 della compagnia aerea israeliana El-Al, atterrando alle 23 all’aeroporto di Roma-Ciampino. Nonostante la stanchezza, in viaggio Francesco ha voluto rispondere alle domande dei strong>giornalisti: un’ora di botta e risposta su tanti temi, con affermazioni davvero importanti.

Sugli abusi sui minori – Abusare «è come fare una messa nera!»; nelle indagini «non ci sono privilegi, si deve andare avanti con tolleranza zero».

Se il Papa è stanco – «Io credo che se un vescovo di Roma sente che le forze vanno giù, deve farsi le stesse domande che si è fatto papa Benedetto XVI. Lui ha aperto una porta, quella dei papi emeriti: ce ne saranno altri, o no».

La famiglia, i divorziati – «Il Sinodo sarà sulla famiglia» e non solo sulla comunione ai divorziati risposati. E poi: «Bisogna chiarire che i divorziati non sono scomunicati».

Il celibato dei preti – «Non è un dogma di fede, è una regola di vita che io apprezzo tanto, e credo sia un dono per la Chiesa. Ma non è un dogma, c’è sempre la porta aperta».

L’incontro sulla pace in Medio Oriente – «L’incontro in Vaticano sarà un incontro di preghiera, non una mediazione. Pregheremo e poi tutti tornano a casa».

Il destino di Gerusalemme –  «Non mi sento competente per dire “si faccia questo o quest’altro”, sarebbe una pazzia. Il Vaticano ha una posizione dal punto di vista religioso: Gerusalemme sia città della pace per le tre religioni (cristiana, ebraica, musulmana, ndr)».

I fratelli ortodossi – «Dobbiamo fare qualcosa sulla data della Pasqua. È un po’ ridicolo: “Ma, dimmi, il tuo Cristo quando resuscita? Il mio la settimana prossima”, “Il mio, invece, è resuscitato la settimana scorsa”…».

Sugli scandali finanziari in Vaticano – «Una volta Gesù ha detto ai suoi discepoli: è inevitabile che ci siano scandali, siamo umani e peccatori tutti; il problema è evitare che ce ne siano di più. Nello Ior (la banca del Vaticano, ndr) sono stati chiusi 1.600 conti: è un buon lavoro questo, chiudere i conti di chi non ha diritto».

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