Costruttori di ponti

22 agosto 2018 News

tweet

001_MP35_2018_Cover_1

Cari lettori, non riesco a togliermi dagli occhi e dalla mente le immagini del crollo del «Ponte Morandi» a Genova. Come penso sia capitato a molti di voi, sono passato diverse volte su quel maledetto viadotto e ogni volta mi faceva un po’ paura. Ma poi mi rassicuravo dicendo fra me e me: se ci lasciano passare, vuol dire che è sicuro. Infatti si è visto quanto fosse sicuro: nella realtà era un ponte pericolante, talmente fragile da sbriciolarsi all’improvviso. Papa Francesco molte volte ha sottolineato come la parola “pontefice” significhi “costruttore di ponti” e il suo apostolato, sin dai primi giorni, si è ispirato proprio a costruire ponti tra le persone, unire le lontananze, cancellare le differenze. I suoi “ponti”, come dimostrano gli incontri tra diverse religioni e popoli spesso anche in conflitto tra loro, sono molto ma molto più saldi e sicuri di quelli costruiti dagli uomini. Nei giorni scorsi Francesco ha pregato per le vittime e per i loro familiari, ma anche per tutti noi, sconvolti, addolorati e impauriti. Ai funerali delle vittime erano presenti il vescovo di Genova e l’imam (ovvero l’autorità religiosa dei musulmani della città). Insieme, hanno costruito un ponte tra le persone, fatto di dolore, certo, ma anche di solidarietà e di reciproco rispetto. Parliamo di questa tragica vicenda sul nuovo numero del giornale. Buona lettura

di Aldo  Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali