Così Francesco vive la sua giornata di preghiera

22 febbraio 2016 Mondo di Francesco, News

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Credit Osservatore Romano

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Papa Francesco è anzitutto un uomo di preghiera. Basta osservarlo al mattino quando, terminata la Messa delle 7 a Casa Santa Marta, si siede nei banchi in fondo della cappella e prega in silenzio.

Ma in realtà tutta la sua giornata è scandita dall’orazione. Il pontefice si sveglia alle 4.45, resta nella sua stanza e recita il mattutino, le lodi e l’ufficio delle letture. Inoltre legge e medita le letture della Messa del giorno. Da questa riflessione trae spunto per l’omelia che pronuncia in occasione delle celebrazione in Santa Marta quando scende in cappella.

Prima dei pasti recita una breve preghiera, al termine un brevissimo segno di ringraziamento. In serata recita il rosario e prima di cena, dalle 19.30 alle 20.00, un altro momento di orazione in cappella.

Dopo cena recita la compieta (l’ultima preghiera del breviario) nella sua stanza prima di andare a dormire. L’unico dispiacere del Papa è quello di non potersi più inginocchiare a causa dei problemi che soffre all’anca e di una noiosa sciatica. Può pregare seduto o in piedi.

Ma ciò che colpisce, in chi l’osserva, è la profonda concentrazione del suo viso. Il Papa non ama cantare nelle celebrazioni, ma segue anche il canto con grande attenzione. Il modello di preghiera e di mistica del pontefice è quello di Teresa di Lisieux, la patrona delle missioni che non lasciò mai la Francia. Francesco, tra l’altro, prega in spagnolo a differenza delle celebrazioni ufficiali quando di norma è utilizzato il latino.

IL GIORNO INIZIA ANCORA PRIMA DELL’ALBA CON LE PREGHIERE

Mattina La sveglia suona presto, alle 4.45. Il Papa studia anche le letture della Messa del giorno. Così trova gli spunti per l’omelia di quando scende in cappella per la celebrazione.

Pomeriggio Di norma Francesco pranza alle 13: prima di sedersi a tavola prega. Poi, come fanno molti altri prelati, quando ha terminato recita un ringraziamento al Signore.

Sera Come per il pranzo, anche prima di cena, intorno alle 19.30, recita una preghiera. In questa fase viene anche recitato il rosario, molto spesso accompagnato dai vespri.

di Ignazio Ingrao

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