Cosa è la CEI che ha un nuovo presidente, il cardinale Bassetti

1 Giugno 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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La Conferenza Episcopale Italiana (Cei), cioè l’assemblea di tutti i vescovi e arcivescovi del nostro Paese, ha un nuovo presidente, una nuova guida. Dopo dieci anni, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, mercoledì 24 maggio ha lasciato l’incarico al cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia. Chi ha nominato il cardinale Bassetti? È stato papa Francesco. Ma la scelta è giunta al termine di un percorso che bisogna spiegare.

Cos’è la Conferenza episcopale?

Ogni Paese ha una Conferenza episcopale, cioè un organismo che riunisce tutti i suoi vescovi cattolici. La Cei è la Conferenza italiana. È nata nel 1952 e ha un legame particolare con Papa, perché egli, vescovo di Roma, è anche primate d’Italia e pertanto è chiamato a scegliere il presidente della Cei.

Qual è l’attività della Cei?

Attraverso documenti e note, dà gli orientamenti pastorali alle diocesi sulla scia del magistero del Papa. E poi favorisce le iniziative caritatevoli e di evangelizzazione e promuove la collaborazione con le istituzioni civili. Attraverso vari uffici fa attività sociali: la Fondazione Migrantes, per esempio, aiuta profughi e rifugiati.

Che cosa fa il suo presidente?

La Cei è guidata da un presidente, che ha l’incarico per cinque anni (rinnovabile solo per altri cinque). Rappresenta la Conferenza, tiene i contatti con la Santa Sede (riferendo della situazione religiosa in Italia: il Vaticano è all’interno dei confini italiani, certo, ma i Paesi restano distinti) e con le autorità italiane, intervenendo in caso di bisogno se ci sono questioni ritenute lesive del bene del Paese. Il presidente è “aiutato” da tre vicepresidenti (per il Nord, il Centro e il Sud dell’Italia) e da un segretario generale.

Chi è il nuovo presidente?

Gualtiero Bassetti ha 75 anni; è nato a Popolano (Firenze) il 7 aprile 1942, primo di tre figli. Ordinato sacerdote a 24 anni, è un pastore in “stile Francesco”: vicino ai lavoratori delle fabbriche in crisi, ai poveri e ai migranti, ha chiesto al suo “gregge” slanci di solidarietà, come l’affitto delle case vuote a prezzi sostenibili. Papa Giovanni Paolo II lo ha messo prima, nel 1994, a capo della diocesi di Massa Marittima-Piombino, poi nel ’99 è passato ad Arezzo-Cortona-Sansepolcro; nel 2009 Benedetto XVI lo ha voluto arcivescovo a Perugia-Città della Pieve. Il 22 febbraio 2014 è stato nominato cardinale da papa Bergoglio.

Come è stato eletto?

Lunedì 22 maggio, nell’Aula del Sinodo (all’interno dell’Aula Paolo VI), si è aperta con un intervento di papa Francesco l’Assemblea generale della Cei. Come da regolamento, i vescovi hanno poi votato e scelto tre nomi che martedì 23 sono stati proposti al Papa: erano il cardinale Bassetti; monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara; il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. Mercoledì 24, al termine della messa nella basilica di San Pietro, il cardinal Bagnasco (presidente “uscente”) ha annunciato l’avvenuta nomina da parte di Francesco, che quindi ha scelto fra i tre nomi proposti .

Come si sostiene la Cei?

La Chiesa italiana riceve fondi dai contribuenti italiani attraverso la divisione della quota dell’8 per mille dell’imposta sui redditi soggetti alla Irpef: la Cei approva la “ripartizione” dei fondi ricevuti dalla Chiesa. La Cei, inoltre, ha un patrimonio di beni mobili e immobili, e svolge attività editoriale (attraverso Tv2000, per esempio); in più collabora con la Rai per la realizzazione del programma A Sua immagine e con Mediaset per Le frontiere dello Spirito.

di Benedetta Capelli

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