Con l’accento sulla A

26 Marzo 2014 In Edicola

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La coperina del n.4  de Il mio Papa, in edicola dal 26 marzo

La coperina del n.4 de Il mio Papa, in edicola dal 26 marzo

Cari lettori,

da qualche tempo mia figlia è andata a vivere per conto suo e in una città lontana. Per carità, è giusto che succeda (alla sua età l’avevo fatto da tempo), ma chi è genitore può capire quanto la cosa metta un po’ di tristezza: i bambini diventano adulti, un certo periodo della vita si conclude, la felicità delle piccole cose quotidiane vissute insieme svanisce.

Papa Francesco, nel giorno della Festa del papà (che raccontiamo a pagina 8 del numero 4 di Il Mio Papa, in edicola dal 26 marzo), ha detto: «Chiedo per voi la Grazia di essere sempre molto vicini ai vostri figli, lasciandoli crescere, ma vicini vicini. Loro hanno bisogno di voi, della vostra presenza, della vostra vicinanza, del vostro amore».

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Aldo Vitali, direttore de Il Mio Papa

Lipperlì ho pensato, «Eh, magari, a chi lo dici, caro Papa, io ci starei appiccicato, a mia figlia». Ma poi ho capito che per Francesco la parola “vicini” non significava solo essere fisicamente presenti e che, almeno nei casi come il mio, si può essere vicini ai propri figli anche da lontano, sperando di avere avuto il tempo di dare loro gli strumenti essenziali per una vita il più possibile serena.

Da molto tempo mio papà non c’è più. Ma le parole di papa Francesco sono state per me proprio quelle di un papà. Si, avete letto bene: di un papà, con l’accento sulla a.

Buona lettura.

di Aldo Vitali

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