Con il Mercoledì delle Ceneri è iniziata la Quaresima

13 marzo 2019 News

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Credit Osservatore Romano

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Il colore viola della veste di papa Francesco è già un segno dell’inizio della Quaresima che, dopo il periodo di Carnevale, prende il via con il Mercoledì delle Ceneri. Come da tradizione il Santo Padre presiede a Roma la processione che parte dalla chiesa di Sant’Anselmo sull’Aventino fino alla Basilica di Santa Sabina. Il lento incedere è anche un altro segno per entrare nel tempo forte della Chiesa e iniziare la pulizia dell’anima, togliere via il superfluo, ritrovare «la rotta della vita» che è Gesù, come spiega Francesco nell’omelia della Santa Messa. 

Altro segno sono le ceneri imposte sul suo capo dal cardinale Jozef Tomko, titolare della Basilica di Santa Sabina, e su quelle dei suoi confratelli presenti, che stanno a ricordare che corriamo dietro a cose che prima o poi passeranno. «Il lieve strato di cenere che riceveremo è per dirci: di tante cose che hai per la testa, dietro cui ogni giorno corri e ti affanni, non resterà nulla» spiega il Papa.

«La cultura dell’apparenza, oggi dominante, che induce a vivere per le cose che passano, è un grande inganno. Perché è come una fiammata: una volta finita, resta solo la cenere». Allora la Quaresima è la grande occasione che si ha a disposizione, è «la sveglia dell’anima», il modo per scoprire che «siamo fatti per il fuoco che sempre arde, non per la cenere che subito si spegne; per Dio, non per il mondo; per l’eternità del Cielo, non per l’inganno della terra; per la libertà dei figli, non per la schiavitù delle cose». Sono tre le tappe che portano ad abbracciare la Croce: l’elemosina, sguardo verso l’altro con la carità; la preghiera, dove si dimentica l’io per Dio, e infine il digiuno che ci invita a guardarci dentro per liberarci «dalla mondanità che anestetizza il cuore» afferma il Papa che aggiunge «Preghiera, carità, digiuno: tre investimenti per un tesoro che dura». 

Altro segno di cambiamento è il cuore nuovo, «bussola in cerca di orientamento, calamita che ha bisogno di attaccarsi a qualcosa» ma non alle cose terrene che rendono il cuore schiavo. 

Francesco prosegue nella sua spiegazione: «L’aspetto esteriore, il denaro, la carriera, i passatempi: se viviamo per loro, diventeranno idoli che ci usano, sirene che ci incantano e poi ci mandano alla deriva. Invece, se il cuore si attacca a quello che non passa, ritroviamo noi stessi e diventiamo liberi. Quaresima è il tempo di grazia per liberare il cuore dalle vanità, di guarigione dalle dipendenze che ci seducono. È tempo per fissare lo sguardo su ciò che resta». Resta da sempre Gesù in Croce che, nel legno spoglio, nel silenzio, ci mostra «la necessità di una vita più semplice, libera dai troppi affanni per le cose». Una precisazione che il Santo Padre vuole sottolineare in modo più deciso. «Abbiamo bisogno di liberarci dai tentacoli del consumismo e dai lacci dell’egoismo, dal voler sempre di più, dal non accontentarci mai, dal cuore chiuso ai bisogni del povero». Francesco, in definitiva, suggerisce di vivere una vita infuocata dall’amore di Dio, che brucia di carità e non si spegne nella mediocrità. 

Una vita nuova che parte dalle proprie fragilità e arriva al Signore attraverso l’amore. Solo in questa modalità, conclude il Papa, «abbracceremo la vita che non tramonta e certamente saremo nella gioia».

QUALE E’ IL MESSAGGIO DELLE CENERI

“Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai”: la formula dell’imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli dice molto sul significato di questa liturgia che apre la Quaresima. Sono parole della Genesi per la cacciata di Abramo dall’Eden che ricordano la fragilità dell’uomo senza la guida di Dio. Dopo il Concilio, la frase (ancora valida) fu sostituita con “Convertitevi, e credete al Vangelo” per sottolineare la necessità di cambiare il cuore, di ritornare al Signore con il pentimento e la preghiera. Il rito delle ceneri, ottenute bruciando i rami di ulivo benedetti nella Domenica delle Palme dell’anno precedente, viene oggi inserito a fine omelia della messa mentre all’inizio consisteva in una celebrazione pubblica di penitenza. Nel rito ambrosiano, la Quaresima non inizia con il mercoledì delle Ceneri, che è giorno di digiuno e astinenza dalle carni, ma la domenica successiva quando vengono imposte sul capo dei fedeli nella celebrazione della messa.

di Benedetta Capelli

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