Compleanno vicino per Papa Francesco

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Diciamo la verità: mercoledì 17 dicembre vorremmo trovarci intorno a papa Francesco (magari in compagnia di una torta con le candeline…) per fargli gli auguri di compleanno, abbracciarlo, cantare e battere le mani, come si fa con le persone a cui si vuole bene. Perché quel giorno, lui che è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, Francesco compirà 78 anni e trascorrere con lui almeno una parte della giornata, fargli sentire il nostro affetto, sarebbe il desiderio di tutti noi… Purtroppo non sarà possibile e quel che possiamo fare (oltre a regalargli – più che in ogni altro giorno – le preghiere che lui ci chiede sempre) è provare a immaginare come trascorrerà quella giornata.
Per far questo, la prima cosa che dobbiamo tenere presente è che Francesco non ama troppo feste e regali.

L’anno scorso, per il settantasettesimo compleanno e primo da pontefice, il suo antico collaboratore Federico Walls (suo portavoce quando era arcivescovo di Buenos Aires) aveva dichiarato che per la sua festa il massimo che gradisce sono gli auguri. Meglio un pensiero, insomma: torte e pacchetti da scartare non fanno per lui.  L’unico modo per “prenderlo per la gola” potrebbe essere quello di ricorrere ai cioccolatini della rinomata Bomboneria Corso, pasticceria di Buenos Aires. La titolare, la simpatica signora Norma Marrone, assicura: «I bonbon Corso sono il nostro fiore all’occhiello: non li facciamo con un cioccolato qualunque, ma con finissimo cioccolato svizzero. Sono una vera delizia».

Un piccolo strappo alla regola. Forse…
Io li ho assaggiati e posso confermarlo: sono eccezionali. È per questo che la signora Norma li suggerisce a chiunque le chieda che cosa regalare a Francesco. Francesco che, va detto, ama anche un altro dolce: il dulce de leche (cioè “dolce di latte”), la più amata delle specialità dolci argentine. Chissà che mercoledì Francesco, notoriamente sobrio anche a tavola, non decida di fare uno strappo alla regola e regalarsi una porzione di questo dolce a fine pasto.

Golosità a parte, possiamo essere sicuri che Francesco trascorrerà il giorno del suo compleanno come una giornata qualsiasi. O almeno proverà a farlo. Cadendo di mercoledì, terrà la consueta udienza generale in piazza San Pietro e sicuramente in quell’occasione gli auguri fioccheranno suo malgrado, gridati a voce dalla piazza o scritti sui cartelli che i fedeli portano con sé in queste occasioni.

Chissà quanti avranno deciso di partecipare all’udienza proprio mercoledì 17 dicembre per potergli manifestare il loro affetto e augurargli “buon compleanno!” da vicino. L’anno scorso, la sorpresa del giorno di compleanno arrivò alla consueta messa di primo mattino nella cappella di Casa Santa Marta. Una sorpresa fatta da papa Bergoglio, però! Volle, infatti, invitare a messa e a colazione non solo il personale della Casa, ma anche tre senzatetto che vivono nella zona di San Pietro.

A presentarglieli era stato monsignor Konrad Krajewski, l’elemosiniere pontificio, e il Papa era stato ben lieto di sedersi al tavolo con loro (uno aveva persino portato con sé il suo cagnolino). Se è vero, come qualcuno sostiene, che i regali è più bello farli che riceverli, nel giorno dei suoi 77 anni Francesco ai clochard ne ha fatto uno speciale e chissà che, anche quest’anno, non decida di ripetere l’esperienza con altre persone che hanno bisogno di aiuto. Anche perché se c’è qualcosa che, ormai, abbiamo capito è che Francesco ama essere vicino a chi è meno fortunato.

Le iniziative volute dai fedeli 
Ad allietare il compleanno dell’anno scorso c’era stata anche la vittoria dello scudetto del San Lorenzo de Almagro, la squadra per la quale il Pontefice tifa da quando era bambino e andava col padre e i fratelli allo stadio a vedere la partita. Dopo la conquista dell’Inicial 2013 (il campionato argentino di serie A), una rappresentanza di dirigenti e calciatori del San Lorenzo era volata a salutare quel tifoso così speciale che ha ancora la tessera della squadra. Per sapere cosa succederà quest’anno il giorno del compleanno, non ci rimane che aspettare mercoledì.

E la settimana porterà anche informazioni su iniziative che verranno prese da fedeli vicini e lontani per festeggiarlo. L’anno scorso ci pensarono i Papaboys, che, rispondendo al suo consueto «pregate per me», organizzarono una veglia di preghiera di 24 ore ininterrotte
nella chiesa del Centro internazionale San Lorenzo di Roma, con la partecipazione di diverse associazioni cattoliche, tutte unite per gestire i turni del la maratona di preghiera.

Per quest’anno finora non sono state annunciate iniziative del genere. Chi vuole, però, partecipare a una festadi gruppo” dal sapore decisamente argentino può aderire all’evento romano del “tango in piazza”. Oppure ci si può unire alle migliaia di fedeli che da ogni parte del mondo manderanno i loro auguri al Santo Padre attraverso il sito Twitter: lo scorso anno fu creato per l’occasione l’hashtag (cioè la frase che unifica tutti i messaggi sullo stesso argomento) #augurifrancesco.

di Tiziana Lupi

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