Come cambia il menù estivo di Francesco

19 Giugno 2019 News

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Credit Osservatore Romano

Mai come in questi ultimi giorni ci sono sembrate più vere le parole dei nostri genitori e dei nostri nonni: «Non ci sono più le mezze stagioni» dicono, riferendosi ai bruschi cambiamenti climatici che, ormai, sono purtroppo entrati a far parte della nostra vita quotidiana. Nelle scorse settimane siamo passati dall’inverno all’estate, senza “attraversare” la primavera. E così il nostro organismo si è dovuto adattare a uno sbalzo termico di 10-15 gradi nel giro di poche ore.

In questo processo di adattamento, che dovrebbe essere invece graduale, grande importanza riveste l’alimentazione. Con il caldo è buona regola eliminare i piatti più grassi e maggiormente calorici “invernali” appunto, e preferire ricette semplici e facili da digerire sotto l’afa.

Il primo a seguire queste indicazioni è papa Francesco che, come sappiamo, è molto attento all’alimentazione e preferisce consumare prodotti di stagione e che non siano frutto di quelle scellerate coltivazioni intensive che tanto contribuiscono a rovinare il nostro pianeta. In questo lo aiutano senza dubbio le fattorie di Castel Gandolfo che si trovano all’interno delle Ville Pontificie e che portano sulla sua tavola il meglio che la natura offre in ciascuna stagione. Quali prodotti? Vediamolo insieme.

Latticini. Sulla tavola di Francesco anche in estate non mancano mai i latticini che arrivano la mattina presto da Castel Gandolfo (un’ora di auto). Con il latte parzialmente scremato e la ricotta fa colazione (insieme al pane), la mozzarella può servire per preparare una caprese, un secondo “fresco”, alternativo alla carne.

Frutta. Il caldo porta sulla tavola di Francesco la frutta più gustosa, coltivata rigorosamente senza ausilio di pesticidi: e in questo periodo albicocche, pesche e ciliegie la fanno da padrone. Una parte di questi prodotti arriva sulla sua tavola sotto forma di confettura, per la colazione, o di macedonia, per chiudere il pasto principale.

Verdura. Qualunque sia il menù, nei pasti del Pontefice c’è sempre la verdura, rigorosamente di stagione. In questo periodo, dunque, troviamo zucchine, melanzane, peperoni, pomodori, fagiolini e insalata, tutto condito semplicemente con un filo di olio a crudo. Niente fritture né ricette elaborate che con il caldo appesantiscono inutilmente la digestione.

Primi piatti. Anche nei primi piatti la caratteristica dominante è la semplicità. Se Francesco solitamente preferisce pasta in bianco o al pomodoro, in estate la scelta cade anche sull’insalata di riso, un piatto fresco e facile da digerire.

Secondi piatti. Anche in questo senso in estate c’è poco spazio per piatti elaborati. La preferenza va al pollo o, eventualmente, all’arrosto, cucinati in modo semplice. E poi ci sono le uova, prodotte dalle galline di Castel Gandolfo, rigorosamente allevate a terra.

Dolci. A Francesco i dolci piacciono ma non ne fa un uso smodato. Con il caldo, a fine pasto può rinfrescarsi con uno yogurt o con un sorbetto, preferito al gelato o agli altri dolci al cucchiaio.

Bevande. Anche in estate durante i pasti il Papa beve solo acqua ed eventualmente succhi di frutta (preferibilmente a colazione), indispensabili non solo per rinfrescarsi, ma anche per idratarsi correttamente.

ALIMENTAZIONE ESTIVA: I CONSIGLIO DEL MEDICO

Quando inizia a fare caldo, chi ha passato gli 80 anni come il Papa è meglio che prenda qualche precauzione sul cibo, come ci indica il dott. Luigi Piero Biondi dell’ospedale Niguarda di Milano che pur conferma le buone scelte fatte dal Santo Padre.

  A colazione, oltre allo yogurt, va bene anche il latte parzialmente scremato.

A pranzo sono indicate anche patate e cereali con legumi come fagioli e ceci e verdure come gli spinaci.

  A cena: una buona scelta può essere il pesce (alici, sgombro, tonno in scatola) e i formaggi magri, come ricotta e mozzarella di latte vaccino, o le uova.

Usare il sale con moderazione nelle pietanze e ridurre gli zuccheri semplici (dolci, caramelle e bibite).

Bere durante la giornata e non solo ai pasti: con l’aumento della sudorazione si perdono minerali e negli anziani l’effetto porta a una sensazione di sete ridotta e a dimenticarsi di bere.

di Tiziana Lupi

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