Cinque donne simbolo per papa Francesco

10 Agosto 2016 Gente di Francesco

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Madre Teresa di Calcutta

Nella visione di Francesco, le donne sono da sempre vere protagoniste della vita della Chiesa, al di là di ogni incarico o titolo formale. Le donne, infatti, trasmettono la fede di generazione in generazione. E il Papa lo sostiene dal profondo del cuore: lui stesso ha vissuto questa esperienza grazie agli insegnamenti e all’esempio di nonna Rosa e mamma Regina

Francesco ha espresso la sua convinzione più volte. Già all’inizio del pontificato, di ritorno dalla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio 2013, aveva detto: «Una Chiesa senza le donne è come il Collegio Apostolico senza Maria. Il ruolo della donna nella Chiesa non è solo la maternità, la mamma di famiglia, ma è più forte: è proprio l’icona della Vergine, della Madonna; quella che aiuta a crescere la Chiesa! Pensate che la Madonna è più importante degli Apostoli! La Chiesa è femminile: è Chiesa, è sposa, è madre».

Nel 2014 “sorprese” l’importante  Commissione Teologica internazionale notando al suo interno «la significativa maggiore presenza delle donne», ma aggiungendo: «Ancora non è tanta: sono le fragole della torta, ma ci vuole di più!».

Nel febbraio 2015, infine, parlando al Pontificio Consiglio per la Cultura, ha proposto una immagine “definitiva”: «La Chiesa è donna, è la Chiesa, non il Chiesa».

Ecco i brevi ritratti di cinque donne della Chiesa fondamentali secondo papa Francesco.

Santa Maria Maddalena

Chiamata “apostola degli apostoli”, fu lei, Maria di Màgdala, la discepola fedele a cui Gesù affidò lo straordinario annuncio della Risurrezione nel mattino di Pasqua, chiamandola per nome. In precedenza era stata con la Madonna e san Giovanni ai piedi della Croce al momento della morte di Gesù. Nonostante questa importanza, è una delle figure più “misteriose” dei “Vangeli”: non convincono né la sua identificazione con la peccatrice di cui parla il “Vangelo” secondo Luca, né con Maria di Betania, sorella di Marta e Lazzaro.

Perché piace a Francesco?

Proprio perché è la prima testimone della Risurrezione. Perciò durante il Giubileo della Misericordia Francesco ha voluto elevare da “memoria obbligatoria” a “festa” il giorno in cui è ricordata, cioè il 22 luglio (“Il mio Papa” ne ha parlato nel n. 25 di quest’anno). 

Santa Chiara

Chiara, diciottenne di nobile famiglia, rimase folgorata dalla scelta di povertà di san Francesco e fuggì di casa per raggiungerlo alla Porziuncola (dove il Papa ha pregato giovedì 4 agosto: ne parliamo a pag. 4) e consacrarsi a Dio. Fondò le Sorelle povere di san Damiano, o Clarisse, e scrisse di suo pugno la Regola per questa famiglia religiosa: è la prima donna nella storia della Chiesa ad averlo fatto.

Perché piace a Francesco?

Il Papa ha grandissimo rispetto di questa esperienza. Pellegrino ad Assisi, il 4 ottobre 2013 ha venerato le spoglie della Santa e salutato la comunità delle Clarisse; qualche settimana prima era stato al loro monastero di Albano (è vicinissimo alle Ville pontificie di Castelgandolfo), lasciando questo scritto: “Per favore, custodite l’identità della vostra consacrazione, l’appartenenza al carisma fondazionale”.

Santa Teresina di Lisieux

Patrona delle missioni per la forza che la sua fede riusciva a dare ai missionari, nel 1997 è stata proclamata Dottore della Chiesa. A soli 14 anni voleva già entrare in monastero e andò pellegrina a Roma per chiedere il permesso direttamente al Papa. Teresa di Lisieux prese il nome di suor Teresa di Gesù Bambino e iniziò a scrivere la sua esperienza spirituale e mistica: è il fondamentale libro “Storia di un’anima”.  

Perché piace a Francesco?

Il Papa si dichiara devoto di “Teresita” da sempre: ogni volta che veniva a Roma si fermava a pregare davanti alla sua statua nella chiesa di Santa Maria Annunziata in Borgo, vicino al Vaticano. Tra le letture preferite del Santo Padre (anche quando è in viaggio) c’è proprio una biografia della Santa.

Santa Maria Goretti

Marietta, com’era chiamata in famiglia, era una figlia modello: aiutava nei lavori domestici e con i fratellini, e faceva molti chilometri a piedi per andare a messa e ricevere la comunione. La vicenda del martirio è nota. Un vicino di casa cercò di approfittare di lei, Marietta si oppose e lui la colpì con un punteruolo: lei lo perdonò in punto di morte e il giovane si convertirà poi in carcere.

Perché piace a Francesco?

Con il suo gesto incarna la misericordia più profonda e il Papa in questo Anno Santo l’ha ricordata più volte: “Recarvi nei luoghi in cui viva è la sua memoria vi stimoli ad impegnarvi a essere testimoni del perdono”, ha scritto; all’Angelus del 3 luglio, poi, ha detto: «Questa ragazza coraggiosa merita un applauso di tutta la piazza!».

Beata Madre Teresa di Calcutta

Di famiglia albanese, Anjezë Gonxhe Bojaxhiu entrò a 18 anni nelle Suore di Loreto e prese il nome di suor Maria Teresa per devozione a santa Teresina. Colpita dalla miseria nelle baraccopoli indiane, fondò le Missionarie della carità, con il voto di servire i più poveri dei poveri. È la prima religiosa ad aver ricevuto, nel 1979, il Nobel per la Pace.  

Perché piace a Francesco?

Il Papa condivide con lei un’idea fondamentale, che egli stesso ha ripetuto più volte: la Chiesa non è una Ong. Così disse la Beata: «Le Ong lavorano per un progetto; noi lavoriamo per Qualcuno». Anche per questo Francesco la proclamerà santa il 4 settembre. 

di Laura Badaracchi 

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