Chi sono gli angeli custodi di papa Francesco

8 Maggio 2019 News

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Credit Osservatore Romano

Il 13 marzo scorso, nel sesto anniversario del pontificato di papa Francesco, ha festeggiato i suoi primi sei anni accanto a Bergoglio. È Sandro Mariotti, Primo Aiutante di Camera di Sua Santità, incarico che, fino a qualche tempo fa, si chiamava semplicemente Maggiordomo. Perché primo? Perché sei mesi dopo l’elezione di Francesco, a Mariotti è stato affiancato un secondo Aiutante di Camera nella persona di Piergiorgio Zanetti.

Dunque i numerosi compiti che spettano all’Aiutante di Camera, anche a causa dei numerosi impegni di Bergoglio, vengono equamente divisi tra i due Maggiordomi. Va detto che, prima dell’attuale incarico, entrambi lavoravano già in Vaticano. Mariotti (che vive a Castel Gandolfo, è sposato, ha due figli ed è conosciuto da tutti come “Sandrone” a causa della sua notevole mole) era un addetto alla Floreria, la struttura che custodisce arredi e suppellettili destinati al palazzo apostolico, si occupa dell’allestimento e degli addobbi delle cerimonie papali e conserva in magazzino i doni ricevuti dal Pontefice. Dopo l’addio di Paolo Gabriele, maggiordomo di Benedetto XVI finito nei guai nell’ambito dello scandalo Vatileaks, Mariotti ha preso il suo posto e, dopo le dimissioni di Ratzinger, ha mantenuto l’incarico accanto a Francesco.

Zanetti (anche lui sposato, con due figli) faceva invece parte della Gendarmeria Vaticana e aveva conosciuto il cardinale Bergoglio tramite suo fratello sacerdote, missionario in Argentina. Poiché parla bene lo spagnolo (la moglie è messicana), Zanetti ha spesso assistito il futuro Papa quando veniva a Roma e per questo, probabilmente, Francesco ha pensato a lui quando si è deciso di scegliere un secondo Aiutante di Camera.

Vediamo ora quali sono i compiti di Mariotti e Zanetti, probabilmente i laici più vicini a Francesco, quelli che gli sono accanto quando si sveglia (o quasi) fino al momento in cui si ritira la sera nel suo appartamento. Un impegno intenso e continuo che lascia facilmente intuire la necessità di dividerlo per due.

Tra gli incarichi dell’Aiutante di Camera c’è quello di occuparsi del guardaroba del Pontefice: tenere in ordine gli abiti, mandarli in lavanderia quando è il momento, portarli in stireria se hanno bisogno di una rinfrescata e controllare se i bottoni sono a posto, altrimenti devono essere affidati alla sartoria che provvede a sistemarli.

Teoricamente il Maggiordomo dovrebbe anche aiutare il Pontefice a vestirsi, ma poiché Francesco preferisce prepararsi da solo al mattino, Mariotti e Zanetti non hanno bisogno di arrivare all’alba, quando suona la sveglia di Bergoglio.

La sera, prima di andare a casa, gli lasciano pronti gli abiti per il giorno dopo così il lavoro può iniziare alle 7.30 quando uno dei due già è al suo fianco alla fine della Messa mattutina celebrata a Casa Santa Marta mentre saluta ad una ad una le persone che escono dalla Cappella.

Dopo la Santa Messa, Francesco fa colazione e, poi, uno dei due Maggiordomi lo accompagna al palazzo apostolico che, come sappiamo, Bergoglio usa solo come ufficio. Qui, infatti, tiene le sue udienze ufficiali e uno dei due Aiutanti è lì con lui per prendere i doni che gli vengono offerti e, come fanno anche nelle udienze generali con le persone sedute nei posti di baciamano, per offrire i rosari e le medaglie che Francesco ama regalare.

Alle 13.00, alla fine della sua mattinata lavorativa, lo riaccompagnano a Casa Santa Marta per il pranzo. Alla fine del pasto è sempre uno dei due ad accompagnarlo nel suo appartamento per il breve riposo pomeridiano, solitamente una quarantina di minuti che servono a Francesco per affrontare il pomeriggio, fatto a volte di incontri, udienze e incontri ufficiali (dunque, con la presenza di uno degli Aiutanti di Camera) ma più spesso di incontri privati, nei quali la maggior parte delle volte il Papa è da solo.

Fin qui, la normale vita quotidiana del Santo Padre. Il lavoro degli Aiutanti di Camera, però, prosegue anche tutte le volte che il Pontefice affronta un viaggio: Mariotti e Zanetti (sempre facendo i turni), infatti, preparano il suo bagaglio (ne abbiamo parlato sullo scorso n. 12 di Il mio Papa), prendono le sue valigie e, quando è necessario, anche la borsa nera che Francesco porta da solo ogni volta che può. Anche in queste occasioni, uno dei due è sempre al suo fianco per raccogliere lettere e doni che gli vengono portati, consegnare i rosari e porgergli i fogli dei discorsi che deve pronunciare.

di Tiziana Lupi

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